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Giovedì, 2 Febbraio 2023
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Rifiuti, parte il servizio della Navita. E il Tar “frena” la Seta

Passaggio di consegne del servizio di igiene urbana alla ditta barese. Rinviata la discussione sul ricorso della Seta. Con un'ordinanza il sindaco Errico ha imposto il divieto di rimozione dei cassonetti. Accordo per il personale

GALLIPOLI - Il passaggio di consegne sembra andato a buon fine. E da questa mattina la società Navita srl di Bari ha preso attivamente in dote il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani in città. I nuovi mezzi noleggiati dalla nuova società hanno fatto la loro comparsa da oggi sul territorio urbano. In meno di due settimane dall’ordinanza sindacale del primo cittadino Francesco Errico, pertanto, si è compiuto il passaggio di consegne tra la ditta uscente, la Seta-Cogei e quella subentrante, la Navita srl, che ha dovuto compiere tutti i passaggi tecnici del caso per intraprendere il servizio nella cittadina ionica.

Passaggi che hanno coinvolto, ovviamente, anche il personale dipendente che passa in carico alla nuova ditta secondo gli accordi stabiliti nei recenti incontri tra l’amministrazione comunale, i referenti della nuova ditta e le organizzazioni sindacali.E sulla prosecuzione senza contraccolpi del servizio di igiene urbana arriva anche la buona nuova sul versante giudiziario. Sempre oggi, la Terza sezione del Tar di Lecce ha disposto il rinvio della discussione dell’istanza cautelare promossa, su tale vicenda, dalla Seta Eu contro il Comune (difeso dal legale Pietro Quinto), rinviandola al prossimo 13 febbraio.

In buona sostanza la società Seta Eu aveva chiesto al tribunale amministrativo la sospensiva della determina comunale e di tutti gli atti consequenziali che alla fine dell’anno avevano decretato la decadenza contrattuale relativo al servizio di igiene urbana per mancanza dei requisiti della stessa ditta uscente. Il mancato accoglimento della richiesta di sospensiva e l’avvio contestuale  del nuovo servizio potrebbe essere considerato come un buon viatico per l’amministrazione comunale. Venendo meno le esigenze cautelari nella discussione del mese di febbraio il Comune potrebbe vedere respinta definitivamente l’opposizione della Seta. Si vedrà.

“Sulla questione della nettezza urbana la posizione della maggioranza è sempre stata chiara e netta” dice in merito il sindaco Errico, “e col tempo si è dimostrata coerente a quanto ripetuto a più riprese. L’obiettivo principale era ed è quello di salvaguardare i livelli ambientali di Gallipoli, dotando la città di un servizio che rispondesse alle legittime aspettative ed alle esigenze dei cittadini. Nelle more di un appalto trasparente, considerando per le ragioni ormai note a tutti che con la precedente ditta si era giunti ad un punto di non ritorno, abbiamo provveduto con rigorosa tempestività e nel pieno rispetto della legge e delle procedure ad affrontare tale passaggio tutelando i diritti dei lavoratori coinvolti, senza arrecare disservizi alla città.

Questi i dati di fatto e le azioni poste in essere” conclude il sindaco, “che vanno ben oltre le ondivaghe e contrastanti critiche di chi ci ha accusato di tutto e del contrario di tutto, vale a dire di essere, su questa vicenda, ora indulgenti, ora frettolosi”.          

E per impedire interruzioni e problematiche legate alla prosecuzione dello stesso servizio di igiene urbana, il Comune ha letteralmente “blindato” i cassonetti della nettezza urbana. Ovvero con una nuova ordinanza firmata dal primo cittadino Francesco Errico, ad inizio settimana, è stato richiamato l’affidamento temporaneo del servizio alla società barese e nel contempo è stato disposto alla ormai ex società Seta Eu, il divieto di rimozione dei cassonetti stradali utilizzati per la raccolta dei rifiuti solido urbani nelle zone dove non viene effettuata la differenziata porta a porta.

Provvedimento in vigore almeno per tre mesi, e nel contempo il sindaco ha dato disposizione all’ufficio tecnico comunale affinché venga verificato, in contraddittorio con la stessa società Seta, il numero e la dislocazione dei cassonetti per la raccolta degli rsu e della differenziata e di proprietà della ex ditta. In tal modo verrà calcolato anche l’eventuale indennizzo da versare alla Seta-Cogei per il tempo di utilizzo dei contenitori stradali. Il provvedimento dell’amministrazione comunale segue quelli della decadenza del contratto per la perdita dei requisiti da parte della Seta-Cogei e l’ordinanza contingibile ed urgente di inizio anno con la quale è stato affidato il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti, nonché della raccolta differenziata alla società Navita srl.

In questi giorni ovviamente si è proceduto a perfezionare l’iter burocratico per il passaggio tecnico di consegne e l’espletamento del servizio da parte della nuova ditta, al netto dei contenzioni e delle detrazioni sui canoni mensili in favore della ex società decaduta.

Dopo un vertice in Comune tra gli amministratori e i responsabili della nuova società e soprattutto con le organizzazioni sindacali sono stati stabiliti alcuni criteri per lo svolgimento del servizio che parte in carico alla Navita proprio da oggi. La nuova ditta dovrebbe assorbire anche tutto il personale, circa 70 operatori, fino ad oggi in forza alla Seta-Cogei e con una comunicazione di inizio anno la stessa ha accettato l’incarico per svolgere il servizio (affidato per ora per tre mesi, ma che sarà quindi prorogato) sino all’espletamento della nuova gara d’appalto.

E nel contempo ha segnalato anche le criticità sul personale, i cassonetti, i mezzi e la mancata attivazione dell’ecocentro, per consentire l’esecuzione a regime del servizio e che dovrebbe essere svolto alle stesse condizioni economiche pregresse. “Dati i tempi ristretti a disposizione e la scarsità degli elementi necessari per una valutazione corretta ed appropriata del servizio” recita la comunicazione inviata dalla Navita al Comune il 4 gennaio scorso, “lo stesso verrà inizialmente avviato per le sole prestazioni essenziali di raccolta, trasporto del Rsu nonché della raccolta differenziata e spazzamento stradale al canone di 364.854,40 euro mensili oltre iva, come già riconosciuto alla precedente azienda affidataria, con pagamento a 30 giorni dalla fattura”.

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