Martedì, 27 Luglio 2021
Gallipoli

Sindaci, Pdl esulta di nuovo, Pd ora punta su Gallipoli

"Anche alle amministrative ha vinto la grande voglia di cambiamento", dichiara Ugo Lisi. Ma Sergio Blasi puntualizza i numeri del Partito democratico nella Città Bianca: "Vinceremo il ballottaggio"

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"Voglia di cambiamento", l'hanno ribattezzata. Aleggia nell'aria di primaverea, ed è stata come un effetto domino: dal governo centrale alle periferie, il centrodestra ha spopolato; il "day after", tirando le ultime somme, il Pdl canta vittoria. In provincia di Lecce, dopo l'exploit a Camera e Senato, le coalizioni a sostegno dei sindaci del Popolo della libertà hanno fatto bingo, o quasi. Certo è che si parla di "riscontro eccezionale anche nelle elezioni amministrative in cui sono stati eletti quasi tutti i nostri candidati a sindaco con percentuali entusiasmanti", commenta Ugo Lisi, eletto deputato per la terza volta consecutiva.

"Da Tricase a Squinzano, da Surbo a Vernole, da Guagnano a Monteroni, da San Donato a Santa Cesarea e fino a Spongano. Il Salento ha accolto e abbracciato per intero il progetto del Pdl, le sue ricette e i suoi programmi. In qualità di presidente provinciale di una delle anime più importanti del Pdl - prosegue Lisi - avverto il dovere morale di ringraziare tutti presidenti di circolo di Alleanza nazionale che, nei comuni in cui si è votato, sono stati un perfetto centro di coordinamento tra il tessuto territoriale a loro più vicino e le linee guida a livello provinciale e regionale. Le vittorie e le sconfitte, in politica come in tutti i campi dell'agire umano, non sono mai il frutto del caso ma sono sempre la risultante di una pluralità di concause che devono essere armonizzate e bilanciate. E' evidente a tutti che il Popolo della libertà, articolato nelle sue anime vitali, ha avuto una marcia in più del Pd su tutto il territorio nazionale".

"Il Salento ha dimostrato che il programma liberale di Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, ancorato a principi sociali di difesa assoluta e totale delle fasce più deboli e bisognose, rappresenta la direzione attraverso la quale i cittadini ci chiedono di andare", prosegue, Lisi sottolineando che "per i nostri sindaci e per tutti gli amministratori vale la stessa regola alla quale dobbiamo adeguarci noi parlamentari: responsabilità, responsabilità, responsabilità. Le attese dei cittadini a tutti i livelli - conclude - sono talmente alte che non è possibile disattenderle e sottovalutarle".

A conti fatti, il centrosinistra spera di poter conquistare comunque una delle piazze più importanti, quella di Gallipoli: l'unica in cui si andrà al ballottaggio. Tirano così le somme anche il presidente provinciale Sergio Blasi e quello del circolo gallipolino, Paolo Piccolo, sul risultato ottenuto nella "Città bella": "Camera dei Deputati voti 4.578 pari al 34,236 per cento; Senato della Repubblica voti 4.076 pari al 34,229 per cento: sono questi risultati più che soddisfacenti per il partito della città ionica che denotano un forte radicamento ed una autorevole presenza politica a Gallipoli. Questo risultato - dicono entrambi -, messo insieme con la imponente affermazione alle amministrative (voti 3.529 pari al 25,72 per cento, mentre il Pdl ottiene voti 3.113 pari al 22,690 per cento) che fanno del Pd il primo partito in città, impongono un ringraziamento ai cittadini di Gallipoli per la grande prova che hanno dato di apprezzamento e sostegno anche attorno alla figura del candidato sindaco, Gino Schirosi, che va ora al ballottaggio con appena 0,90 per cento in meno rispetto al candidato del centrodestra, ma con una coalizione che invece ha 3,05 per cento di punti in più rispetto alla coalizione di centrodestra".

"Tutta la federazione provinciale del Partito democratico ringrazia i candidati della lista per le comunali e tutti i dirigenti del Circolo di Gallipoli per il grande impegno profuso, reso ancor più apprezzabile - sottolineano - tenendo conto che il Pdl aveva in lista per le politiche un autorevole rappresentate cittadino già senatore e poi ricandidato alla Camera e di cui oggi è deputato eletto. Domenica 27 aprile si andrà nuovamente alle urne per dare a Gallipoli il sindaco che merita e siamo convinti che in piena sintonia con quanto fin qui dimostrato, i cittadini di Gallipoli daranno piena fiducia al Pd ed alla coalizione che si costruirà per la vittoria finale di Gino Schirosi".

E proprio da Gallipoli arrivano altre parole, quelle di Vincenzo Barba, che elogia la presidente regionale del Pd, Loredana Capone: "Ci trovano in perfetta sintonia e sono sulla stessa lunghezza d'onda con quanto andiamo sostenendo in queste ore. Più che pensare all'influenza ipotetica che la Lega Nord potrebbe esercitare sul Governo Berlusconi, il Pd - che è un'importante forza popolare sul territorio - ha il dovere di riflettere sulla sua sconfitta in tutto il Meridione, nella Puglia e nel Salento. Tanto più la sua analisi sarà seria e obbiettiva - prosegue -, tanto più, tutti insieme, potremo collaborare meglio, pur nel rispetto dei diversi ruoli di maggioranza e opposizione, alla crescita e allo sviluppo del nostro territorio".

"Il voto amministrativo che si è andato a concretizzare nella giornata di ieri e che si concluderà con altri trionfi del Pdl tra 15 giorni - afferma Barba con sicurezza -, dimostra che i cittadini salentini, nel momento della difficoltà e della prospettiva, ripongono più fiducia nella nostra classe politica e nei nostri amministratori e prendono le distanze anni luce dalla classe politica e dagli amministratori del centrosinistra. È innegabile che il voto di questi giorni debba essere inteso come un premio a Berlusconi, Fini, Fitto e Poli Bortone ed una condanna netta a Prodi, Padoa Schioppa, Pecoraio Scanio, Veltroni, ma anche Nichi Vendola e i suoi assessori. Oggi leggiamo che il centrosinistra salentino ammette gli errori di Prodi pagandone le conseguenze, ma si rifiuta di riconoscere quelli di Vendola".

"Se, anziché pensare a fantasiose ipotesi di andare a braccetto con L'Udc, si pensa, invece, a raddrizzare la virata sconsiderata del Governo Vendola, forse il Pd fa un favore a se stesso e al Mezzogiorno, per il quale - conclude -, vale ancora, il patto avanzato da Raffaele Fitto, le sottoscrizioni al quale patto sono sempre aperte e sempre auspicate e auspicabili".

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