Lunedì, 26 Luglio 2021
Gallipoli

Revisione e spazi al mercato settimanale. “Battaglia ancora aperta al Tar”

Dopo il rigetto della sospensione del provvedimento di riorganizzazione dell'area mercatale del Comune, contestato dai commerciati, si aspetta ora il giudizio di merito. Il legale Quinto: "Decisione definitiva nell'udienza di ottobre"

L'area mercatale.

GALLIPOLI  – La battaglia giudiziaria sull’annosa rimodulazione e organizzazione degli spazi del mercato settimanale comunale di via Alfieri a Gallipoli è solo rimandata. O meglio posticipata alla decisione di merito che i giudici amministrativi assumeranno dopo aver comunque già disposto, con una propria ordinanza, il rigetto cautelativo di un ricorso presentato da alcune decine di operatori commerciali che avevano contestato le decisioni decretate dalla giunta comunale e la nuova disposizione sancita dagli uffici competenti. L’operato del Comune in quell’occasione è stato legittimato sulla scorta delle tesi a corredo supportate dal legale Saverio Sticchi Damiani, difensore incaricato dall’ente. Ma sulla questione non si può ancora porre la parole fine a quanto evidenzia ora l’avvocato Pietro Quinto, in rappresentanza  di un centinaio di operatori economici che da svariati anni operano in quell’area mercatale.

Il Tar infatti, a quanto rammenta il legale dei ricorrenti, deciderà nel merito il prossimo mese di ottobre il ricorso proposto dai numerosi operatori economici che hanno impugnato la deliberazione della giunta municipale di Gallipoli di approvazione della planimetria avente ad oggetto la riorganizzazione del mercato settimanale di via Alfieri, individuando ex novo la distribuzione e collocazione dei settori merceologici. “La censura principale riguarda la incompetenza della giunta municipale di definire la disciplina organica del mercato settimanale e la violazione dell’art. 53 del regolamento approvato dallo stesso Consiglio comunale” esplicita l’avvocato Quinto, “che riconosce alla giunta un potere di intervento per variazioni al Piano approvato, motivatamente per ragioni di ordine pubblico sopravvenute, e, comunque, nei limiti di minime variazioni, senza intaccare l’impianto generale del mercato settimanale”

Il Tar, allo stato, ha rigettato quindi l’istanza di sospensione urgente proposta dai ricorrenti, ma secondo quanto riferisce l’avvocato Quinto “accogliendo l’istanza di prelievo del difensore, si pronuncerà nel merito all’udienza del 23 ottobre. In quella sede il Tar dovrà verificare se possa rientrare nella competenza derogatoria ed eccezionale della giunta la riduzione dei posteggi (da 256 a 251) ma, soprattutto, l’approvazione della pianta organica del mercato, costituita oltre che dalla dimensione e dalla collocazione degli stalli, anche e soprattutto dalla distribuzione merceologica e dalla qualità dei settori”.  I commercianti infatti continuano a lamentare “un’irrazionale distribuzione dei settori merceologici” ed il mancato approfondimento da parte dell’amministrazione sulle reali utilità che “una siffatta configurazione del mercato potrà determinare per la collettività in comparazione con i diritti ed interessi di cui sono portatori i commercianti”

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