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Stadio per Gallipoli? Coppola pronto a donare terreno

Proposta avanzata al sindaco Venneri con una missiva di questa mattina. Il nuovo campo sorgerebbe su un zona agricola senza vincoli all'ingresso della città al posto di un vitigno

II sopralluogo di Giuseppe Coppola.

Un calcio alle diatribe politiche e ai vincoli paesaggistici. Per consentire ai tifosi gallipolini e alla città tutta di continuare a sognare. E magari trovare il bandolo della matassa nell'intricata vicenda legata all'adeguamento del nuovo stadio comunale nel quale far disputare allenamenti e gare casalinghe alla formazione giallorossa neo promossa in serie B. Un traguardo non solo sportivo, ma di inestimabile prestigio per il territorio gallipolino che rischia di infrangersi nelle pastoie burocratiche e nella varianti ancora da definire per la ristrutturazione dello stadio "Antonio Bianco" del Lido San Giovanni. Non semplice dribblare vincoli paesaggistici, naturalistici ed idrogeologici. Non semplice ottenere quella variante al Putt, Piano urbanistico territoriale tematico, che ancora gli uffici regionali non sembrano aver proprio preso in esame. E poi più che adeguato, il vecchio stadio con manto sintetico del "Bianco", andrebbe verosimilmente abbattuto per buona parte e ricostruito ex novo. Con esborso notevole di quattrini e soprattutto con tutte le autorizzazioni del caso da reperire in meno di due mesi di tempo?Molto più difficile che vincere il campionato. Gli amministratori ci stanno provando. Il patron ionico Vincenzo Barba sempre combattivo, non nasconde le sue perplessità: "Senza uno stadio all'altezza della serie B, non varrebbe la pena nemmeno iscriversi al campionato". E allora? Allora, mentre i tifosi mugugnano e riversano strali all'indirizzo delle istituzioni territoriali, l'appello lanciato qualche giorno addietro ai ceti imprenditoriali locali dal presidentissimo Barba viene subito recepito dalla famiglia Coppola che, per quanto nelle sue possibilità, offre una "onorevole" mano alla causa del Gallipoli calcio. E non solo.

Con una lettera inviata questa mattina dai titolari e operatori del centro vacanze "La Masseria", nonché imprenditori vitivinicoli di antica tradizione, si è aperto uno spiraglio sulla possibilità di realizzare un nuovo stadio di calcio in quel di Gallipoli. La missiva infatti è indirizzata al primo cittadino di Gallipoli, Giuseppe Venneri, per il tramite del consigliere comunale Giuseppe Coppola, che a nome della sua famiglia ha palesato la disponibilità di donare all'ente ionico un terreno agricolo di proprietà dei Coppola sul quale poter progettare e realizzare il nuovo campo di calcio comunale. Una soluzione che potrebbe essere molto più percorribile (anche in relazione ai tempi di esecuzione) rispetto alla progettazione ancora aleatoria di adeguamento dell'Antonio Bianco. Si legge testualmente nella lettera indirizzata al sindaco: "Carissimo, apprendo dalle notizie stampa delle problematiche relative alla costruzione del nuovo campo di calcio nella attuale localizzazione. Da sempre la famiglia Coppola, come ben sai, è stata attenta alle esigenze del territorio prima con la donazione della collezione Coppola nel 1983 e successivamente con la disponibilità alla donazione al Comune di Gallipoli, amministrazione Fasano, delle aree necessarie alla costruzione della 'Città dello sport" che fu progettata, ma non realizzata. Oggi alla luce delle esigenze relative alla costruzione del nuovo campo di calcio, riteniamo ancora una volta di dover contribuire, nell'interesse dello sviluppo di questa terra ed in proporzione alle nostre possibilità. Per questo allegata alla presente, ti invio copia di uno stralcio planimetrico di terreni di proprietà, estesi complessivamente 4 ettari, circa nove volte un campo di calcio, che siamo disponibili a donare alla Città di Gallipoli, per progettare e realizzare il nuovo campo di calcio. In attesa di tue notizie ti saluto affettuosamente?".

Tutto quindi sarebbe ora affidato alle valutazioni dell'amministrazione comunale che potrebbe prendere in considerazione la proposta della famiglia Coppola e dar vita all'iter di costruzione di un nuovo stadio piuttosto che attendere lumi per intervenire sull'invalicabile "Bianco". La nuova struttura sorgerebbe su una distesa di quattro ettari dove ovviamente verrebbe realizzato in minima parte lo stadio e la restante parte adeguata come zona destinata a parcheggi e servizi. L'area in questione ricade nella zona agricola di pertinenza de "La Masseria", sul versante nord adiacente alla Statale 101 e verrebbe donata con la sola clausola appannaggio dei proponenti di vedere intitolato il potenziale stadio al capostipite della famiglia, Niccolò Coppola. "Premesso che non sono ferratissimo sul mondo del calcio, credo comunque che per la crescita e lo sviluppo di questo territorio non si possa perdere la vetrina del campionato di serie B conquistato con fatica ed onore dalla formazione locale" spiega Giuseppe Coppola, "ed è per questo che io e la mia famiglia come tradizione vuole, abbiamo inteso fornire, per quanto nelle nostre possibilità, un sostegno tangibile al Comune e alla città mettendo a disposizione questo terreno privato che doveva ospitare un nuovo vigneto di tre ettari, per risolvere il nodo dello stadio che potrebbe compromettere la partecipazione della squadra al torneo cadetto. Credo tra l'altro che questa sia la strada più breve e percorribile per superare l'empasse dei vincoli e anche dei lavori lungo la litoranea nel periodo estivo nella zona del Lido San Giovanni semmai venissero autorizzati. Questa è la nostra proposta di donazione, aspettiamo un cenno dagli amministratori di Palazzo Balsamo".

E le prime reazioni si susseguono in terra gallipolina. Ad un assenso non ancora manifesto del primo cittadino, Giuseppe Venneri, fa da contraltare la titubanza del patron Vincenzo Barba che dice: "Ringraziamo ovviamente la famiglia Coppola per la disponibilità, ma mi sembra che sia un proposta ormai fuori tempo massimo per risolvere il nostro problema dello stadio. Entro il 29 giugno dobbiamo comunicare la disponibilità di un impianto idoneo per disputare il prossimo campionato e non si tratta di avere a disposizione solo un terreno dove costruire un nuovo impianto..Vedremo, e troveremo la soluzione migliore".

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