Venerdì, 30 Luglio 2021
Gallipoli

Studenti difendono l’ex Nautico. “Inagibile è la politica, non l’istituto”

Manifestazione di sensibilizzazione degli studenti del Vespucci presso la vecchia sede di via Gramsci. "La nostra scuola deve rimanere ancorata in città". Incontro con il Comune. Errico e Gallipoli 2012 "segnalano" l'immobile a Renzi

GALLIPIOLI  - Il futuro sempre più oscuro e nebuloso sul recupero dell’ex sede dell’istituto Nautico di Gallipoli. Con una querelle politica vibrante e la difficoltà oggettiva di provvedere nell’immediato a ristrutturare tanto la vecchia sede di via Gramsci, quanto di garantire la realizzazione di un nuovo complesso scolastico. Il tutto mentre nelle aule e nei laboratori della succursale dell’Amerigo Vespucci, nel complesso degli ex Salesiani, c’è gran fermento. E stamattina, dopo l’assemblea straordinaria già celebrata sabato scorso, nuovo corteo e manifestazione di sensibilizzazione degli studenti dinnanzi al diroccato istituto. A far da cassa di risonanza la presa di pozione anche del comitato “Manteniamo il Nautico nel cuore di Gallipoli e del Salento” che ha annunciato da alcuni giorni uno stato di agitazione permanente per mantenere alta l’attenzione sul nodo dell’istituto gallipolino. 

Stamattina il corteo fluttuante si è mosso dall’attuale sede di via Foscolo, con striscioni e cartelloni più che eloquenti al seguito e issati poi sul vecchio immobile, verso la sede storica di via Gramsci. Un abbraccio simbolico e determinato per ribadire un concetto cardine: “Inagibile è la politica non la nostra scuola”. E ancora striscioni inneggianti che rammentano che: “La Gente di mare resta a Gallipoli” o anche la necessita di non fare perire la “piccola Accademia”. Gli studenti vogliono che la sede dello storico indirizzo Nautico rimanga quella tradizionale. Quella ancorata vicino al mare. E spingono affinché si faccia di tutto per ristrutturare quella sede e si mantenga il “Nautico nel cuore di Gallipoli e del Salento”. Lotteranno per questo e altre mobilitazioni di sensibilizzazione cittadina, e al fianco del comitato Pro Nautico, sono già in cantiere. 

Il tutto mentre nel fine settimana, nella biblioteca dell’istituto Vespucci, il dirigente scolastico Antonio Fachechi e i rappresentanti degli studenti, dei genitori e del Comitato, hanno avuto un confronto con il sindaco Francesco Errico, alcuni assessori e consiglieri comunali e i referenti della Consulta civica per fare il punto della situazione. In tale circostanza si è concertato tra l’altro di segnalare al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, l’ex Nautico come sede scolastica da recuperare e per la quale richiedere una quota dei finanziamenti “sbloccati” dal neo governo per l’edilizia scolastica. Analoga richiesta (che in teoria spetterebbe alla Provincia) era stata già inoltrata, all’indirizzo telematico dedicato della presidenza del Consiglio, anche dall’associazione Gallipoli 2012. 

Il presidente della Provincia, Antonio Gabellone, con una nota di richiamo inviata recentemente in Comune, ha chiarito che con l’azzeramento totale dei trasferimenti statali e con la impossibilità per l’ente provinciale di contrarre mutui, senza la possibilità di avere a disposizione fondi copiosi e alternativi, la Provincia ha, in buona sostanza, le mani legate. E le tasche vuote. E resterebbe quindi in piedi solo l’ipotesi originaria, quella dell’alienazione del vecchio immobile (con cambio di destinazione d’uso più “appetibile” per la vendita) quale unica opportunità certa e sicura, per realizzare l’opera in tempi rapidi. Ovvero la possibilità concreta di realizzare la sede del nuovo istituto Nautico secondo l’originario progetto dell’amministrazione comunale di Gallipoli e della precedente amministrazione provinciale di spostare sulla strada per Sannicola la sede del nuovo Nautico con la realizzazione di un moderno campus scolastico. Soluzione e dietrofront avversati da più parti, con soluzioni alternative pur avanzate per trasferire le aule del Nautico (ex Ceduc, Tribunale, o l’ex ospedale vecchio ristrutturato), ma con la volontà manifesta di mantenere l’istituto nelle vicinanze del mare piuttosto che aggregarlo al nuovo campus (anch’esso al momento privo di risorse concrete) con Commerciale e Turistico sulla provinciale per Sannicola.    

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