Martedì, 3 Agosto 2021
Gallipoli

Rissa negli uffici per l’affido di una bimba. Feriti e arrestati ex suocero e genero

Pomeriggio di follia ieri negli uffici dei servizi sociali in via Pavia a Gallipoli dove è scoppiata una rissa tra componenti di una stessa famiglia. Urla, minacce e pugni per l'affido di una bambina. Arresti e denunce dei carabinieri

Gli uffici comunali in via Pavia.

GALLIPOLI – Un pomeriggio di rabbia e follia che ha scatenato la violenza. Con scazzottate, ferite e alla fine anche con gli arresti domiciliari disposti per ex suocero e genero. Una storia turpe, e dai contorni ancora poco chiari, consumata all’interno degli uffici comunali dei Servizi sociali di via Pavia in quel di Gallipoli e che ha fatto vivere momenti di puro terrore e preoccupazione ai presenti. Solo l’intervento deciso e repentino degli agenti della polizia municipale prima, e dei carabinieri sopraggiunti con celerità, ha consentito di riportare la calma. Il tutto è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri in una delle stanze della sede decentrata del Comune di Gallipoli, dove si trovano gli uffici dell’assistenza dei Servizi sociali. Lì dove una coppia di ex conviventi si era recata, incontrandosi nel medesimo posto forse occasionalmente, per discutere la questione, a quanto pare ancora irrisolta, dell’affido di una bambina di 4 anni nata dalla loro relazione.

Strascichi di una situazione al limite e con i nervi a fior di pelle. Dove anche una parola di troppo o un gesto può far scatenare l’inverosimile. Da qualche tempo, tra i due genitori era sorta una diatriba sull’affidamento della figlia, con accuse reciproche su come viene accudita. La madre della piccola, 37anni gallipolina, lamentava anche di non poter vedere la bambina, che si trovava nella residenza del padre, Antonio De Vittorio, 36anni residente ad Alezio, da almeno un paio di settimane.

L’ex convivente invece adduceva che la bambina rimaneva in custodia da lui per il rifiuto della stessa nel far ritorno con la madre. Qualche scintilla tra i due sembra fosse già maturata nei corridoi prima dell’incontro dell’uomo con le assistenti sociali, con urla, offese e minacce. Tant’è che erano già state preallertate le forze dell’ordine. Ma nulla di più. La situazione invece, secondo una prima ricostruzione dei fatti, sarebbe precipitata mentre il giovane era intento a relazionare le sue ragioni nella stanza dei servizi sociali.

L’arrivo dell’ex suocero, Giorgio Piro, 57anni, gallipolino, con l’intento di difendere, ovviamente, la tesi della figlia ha scatenato un putiferio. Ex suocero e genero, dalle parole e le invettive, sono poi venuti alle mani. Ma ad avere la peggio, dopo un primo tentativo di aggressione da lui accennato, è stato proprio Piro colpito con alcuni pugni, anche al volto che gli hanno fatto “saltare” anche due denti.

DE VITTORIO ANTONIO-2Una rissa in piena regola, tra urla e spavento generale, che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche visto che la rabbia aveva preso il sopravvento e offuscato la ragione di entrambi i contendenti. L’intervento di due agenti della municipale è stato provvidenziale nell’immediato per cercare di frenare la rissa (il giovane De Vittorio ormai furibondo è stato bloccato a terra con un intervento deciso di un maresciallo), ma ex suocero e genero non avevano alcuna intenzione di desistere. Alla zuffa si univa anche la giovane mamma, scagliandosi contro l’ex compagno.

PIRO GIORGIO-2Alla fine i due agenti della polizia municipale, a fatica, sono riusciti a sedare la rissa. Ma solo l’arrivo dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile e della compagnia di Gallipoli ha potuto riportare la calma. Tra lo spavento delle assistenti sociali e il caos generato dall’increscioso episodio. L’epilogo è stato l’arrivo dell’ambulanza presso la sede di via Pavia e dopo le cure presso gli ospedali di Gallipoli e Casarano, per i due responsabili (entrambi hanno sporto denuncia per i fatti accaduti con accuse reciproche al vaglio dell’autorità giudiziaria) è scattata la denuncia per rissa, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale e la disposizione degli arresti domiciliari da parte del magistrato di turno Francesca Miglietta. Per la ragazza invece formalizzata una denuncia a piede libero.             

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