Martedì, 27 Luglio 2021
Gallipoli

Tagli al Sacro Cuore “strumentali”. Sel e vendoliani fanno chiarezza

Presa di posizione di Demitri, Cataldi ed Esposito dopo le polemiche di Udc e Pdl sulle scelte della Regione relative a Punto nascita e Utic. “L’ospedale non sarà ridimensionato”. E richiamano al fair play gli alleati del Pd

GALLIPOLI - Nessun pericolo di ridimensionamento per il Sacro Cuore di Gesù di Gallipoli. Solo correttivi e previsioni rivedute e corrette del Piano di rientro sanitario. Parola dei referenti locali di Sel e movimento Puglia per Vendola che rispediscono al mittente gli annunci “catastrofici” fatti rimbalzare in terra gallipolina, dopo i lavori della commissione regionale Sanità, dai consiglieri regionali di Udc e Pdl. E in documento congiunto il segretario politico di Sel, Pompeo Demitri e i candidati al Senato e alla Camera, Titti Cataldi e Massimo Esposito, da un lato stigmatizzano la polemica politica alimentata dalla parte politica avversa. Dall’altra, sui risultati evidenziati e portati a casa, richiamano al fair play politico anche gli alleati del Pd: “pur apprezzandone gli interventi” dicono, “chiediamo al Pd maggior rispetto per il lavoro svolto dalla nostra parte politica, evitando di attribuirsi di fatto tutti i meriti di un’azione messa in atto da tutto il centrosinistra” chiosano i vendoliani.

Nel merito della questione specifica del futuro dell’ospedale gallipolino, Demitri, la consigliera comunale Cataldi ed Esposito, ribadiscono che “anche grazie all’incessante attività di pressione svolta dal nostro gruppo locale presso i dirigenti provinciali regionali e nazionali, l’ospedale di Gallipoli non subirà alcun ridimensionamento. Infatti in un incontro tenuto il 21 gennaio scorso presso gli uffici dell’assessore Attolini, la nostra consigliera comunale Titti Cataldi ha ottenuto rassicurazioni sui reparti di Rianimazione e Utic”.

Nello specifico i referenti di Sel e Puglia per Vendola spiegano che l’attività della Regione e della Asl porterà alla conclusione dell’iter di assunzione dei quattro medici anestesisti per l’apertura del reparto  di Rianimazione. All’apertura della stessa Rianimazione che porterà in dote la conseguente apertura del reparto di Emodinamica. L’Utic cambierà soltanto la denominazione fino all’apertura di Emodinamica. E nel contempo è da tenere conto che per quanto concerne il punto nascita l’assessore regionale ha riferito che “ci sono ancora speranze per il mantenimento”. Aperture e rideterminazioni dei potenziali tagli al Sacro Cuore che sarebbero state confermati dallo stesso assessore Ettore Attolini, a Bari, durante la presentazione pubblica delle candidature alle politiche 2013.

“Non siamo meravigliati del battage mediatico messo in campo dal Pdl e dall’Udc” concludono gli esponenti di Sel, “pronti ad anteporre i propri interessi elettorali al bene della gente facendo piombare la città in un clima di incertezza di fatto non giustificato. Ma la verità è decisamente un’altra e i fatti lo dimostrano”.

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