Domenica, 1 Agosto 2021
Gallipoli

Vendola e Gentile: “Ospedale Sacro Cuore pronto per attivare un Trauma center”

Oltre all'inaugurazione del reparto di Rianimazione arrivano segnali incoraggianti per il rilancio dell'ospedale Sacro Cuore di Gallipoli. L'assessore regionale e il governatore azzardano: "Qui il prossimo Trauma center della Puglia"

GALLIPOLI – Oltre il taglio del nastro e la nuova inaugurazione della Rianimazione. Per il Sacro Cuore di Gesù il tour degli amministratori regionali porta in dote buone nuove. Con atti amministrativi, a quanto pare, già belli e confezionati per andare oltre. E per ottenere le giuste credenziali sui tavoli della Asl e della stessa Regione. E aprire le porte per il prossimo e funzionale “Trauma center” del Salento e della Puglia. E con il “raddoppio” anche della camera iperbarica. E la battaglia per valorizzare a pieno l’ospedale gallipolino non si ferma. E va oltre.

Oltre la “luminosità” della divisione di Terapia intensiva capace di accecare anche l’entusiasta governatore di Puglia, Nichi Vendola. Reparto di Rianimazione al primo piano della torre A, quella “delle emergenze” dell’ospedale gallipolino, che da oggi, con la sua inaugurazione, quella vera, può andare a regime. Con i suoi primi quattro posti letto in funzione e un’equipe medica e sanitaria di undici elementi pronta ad essere adeguatamente potenziata come spera vivamente il direttore sanitario Bruno Falzea.

Nell’attesa ecco che l’assessore regionale alla Salute, Elena Gentile, e lo stesso governatore Vendola tentano l’azzardo. E promettono solennemente. “Ringrazio per l’accoglienza affettuosa riservata” dice l’assessore Gentile, “e questa accoglienza è l’occasione per lanciare, soprattutto a noi stessi, altre sfide, ancora più importanti e più avvincenti. Questo ospedale di Gallipoli può diventare un luogo importante per fronteggiare il tema delle emergenze e urgenze. Anche questo obiettivo potrà essere raggiunto”. Frase sibillina che riecheggia nella sala convegni del Sacro Cuore, dopo il saluto del sindaco Francesco Errico e l’intervento del primario della Rianimazione Franco Mosticchio. Ma va oltre lo steccato proprio Nichi Vendola. E azzarda.         

“In Puglia noi sappiamo quanto sia importante far crescere la cultura traumatologica e quanto sia necessario far nascere dei centri di riferimento regionali” incalza Vendola, “e allora a Gallipoli credo che l’attivazione di un Trauma center possa essere una delle prossime realtà di riferimento del territorio pugliese. E lo dico perché non si tratta di fare ‘più uno’ per ragioni campanilistiche. Noi parliamo spesso con l’assessore Gentile della realtà ospedaliera di Gallipoli, come di quella di Nardò, o di Lecce, Lucera o Altamura. Ma il discorso generale non è di come riempire un contenitore vuoto.

E invece” continua il Governatore, “come sia possibile arricchire il sistema sanitario pugliese articolando le sue specializzazioni in diversi territori, perché un ospedale di Gallipoli o di Altamura può essere realmente un presidio per l’intera Puglia se non per l’intero Mezzogiorno, solo se si esce dalla concezione campanilistica, localistica e malata, che non ci porterà mai da nessuna parte. Ma io non posso giocare con i reparti” dice ancora Vendola, “un reparto si smonta in un secondo, ma ci vogliono anni e anni per riattivarlo o rimontarlo. Bisogna avere il profilo della pianificazione regionale perché nella Puglia si possano vedere collocati, nei luoghi strategici, le offerte di salute migliore”.

“Noi abbiamo finito la traversata nel deserto” precisa ancora Vendola, “il peggio ormai è alle nostre spalle. E il peggio significa vivere e fare i conti con il razionamento delle risorse, essere obbligati in un anno a fare ciò che grandi regioni del Nord hanno fatto in dieci anni. Noi abbiamo fatto, a livello sanitario, in un anno quello che la regione Toscana ha fatto in un decennio, cioè chiudere 22 ospedali e tagliare 2mila 400 posti letto senza avere nel contempo le risorse per far partire subito l’alternativa e i servizi territoriali, quelli che potrebbero far capire da subito alle comunità colpite dai tagli dolorosi, che a volte, piuttosto di un piccolo e vecchio ospedale malandato che rischia di pregiudicare la riposta di salute, è molto meglio usufruire dell’efficienza immediata di un servizio territoriale serio o un piccolo poliambulatorio di terzo livello, o un’assistenza domiciliare ben organizzata.

Oggi si inaugurano anche le Case della Salute” conclude il governatore di Puglia, “e si comincia a capire che il territorio non è una cartolina illustrata e che il nostro territorio è invece anche e soprattutto buona sanità. E passare a Gallipoli per me era una tappa importante. Sentivo una ferita verso questa realtà. E oggi questo figlio prediletto, per la sua bellezza e per la sua storia, quale è Gallipoli, mi ha regalato la gioia di un abbraccio”.

DSCN2348-3Anche il sindaco Errico ha tributato il suo ringraziamento per gli sforzi e l’attenzione degli amministratori regionali nella tappa gallipolina del tour di Vendola e della Gentile, accompagnati dai direttori della Asl territoriale, Valdo Mellone e Ottavio Narracci. “Rivolgo un grazie accorato alla Regione” ha detto il primo cittadino, “perché si è reso un grosso servizio a questo territorio. La nostra Gallipoli vuole dimostrare di poter dare, attraverso la sua offerta di buona sanità, delle risposte certe ai malati. E questa attivazione della Rianimazione, siamo certi non è certo un punto di arrivo, ma un punto di partenza per rendere questo nostro ospedale un punto di eccellenza e scalare ancora le classifiche nazionali che lo attestano tra i primi cinquanta nosocomi italiani tra quelli più efficienti.

C’è chi ha parlato di ritardi in questa attivazione” ha concluso il sindaco, “ma a noi ora non interessa il passato, ma solo il fatto che si è arrivati finalmente a tale obiettivo grazie agli sforzi congiunti di Asl e Regione. E ora chiediamo solo di continuare a supportarci per dare sempre maggiori servizi e una sanità di qualità per il nostro territorio e l’intero Salento”.    

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