Sabato, 31 Luglio 2021
Gallipoli

Il Comune “salva” il Tribunale. E incassa l’aiuto per gli uffici del Giudice di pace

Con una delibera di giunta formalizzato l'impegno per la gestione e la manutenzione dell'attuale sede distaccata. L'atto inviato ai presidenti di Tribunale e Corte d'appello. Sannicola e Parabita già pronti a condividere le spese

GALLIPOLI – Pronti ad accollarsi gli oneri necessari per mantenere in vita, per almeno altri cinque anni, la sede del tribunale di Gallipoli. E passi in avanti anche nel reperimento delle sinergie con i comuni del comprensorio per coprire i costi del personale per mantenere in piedi anche gli uffici del Giudice di pace. Il Comune di Gallipoli cerca in tutti i modi di vincere questa causa alla luce del piano di riorganizzazione della giustizia che prevede le soppressioni di sedi distaccate e uffici del giudice di pace entro il prossimo mese di Settembre. Dopo i recenti incontri promossi dalla camera forense gallipolitana e dal primo cittadino Francesco Errico e il coinvolgimento delle amministrazioni dei comuni limitrofi, oggi si segna un altro passo.  L’amministrazione comunale infatti, in una recente seduta di giunta, ha approvato una delibera funzionale al mantenimento della sede del tribunale, accollandosi gli oneri relativi alla gestione ed alla manutenzione dell’immobile comunale attualmente adibito a palazzo di giustizia.

Tale disponibilità e il relativo atto sono già stati comunicati ai presidenti del Tribunale e della Corte d’Appello di Lecce, e anche al presidente dell’Ordine degli avvocati. In questo modo è stato  sancito, nero su bianco, l’impegno manifestato dal primo cittadino Errico e auspicato dalla comunità comprensoriale, volto a salvaguardare il polo giudiziario nella comunità gallipolina.

“Sulla questione avevamo garantito da subito, come amministrazione comunale e come maggioranza, massima attenzione ed uguale impegno” dichiara il primo cittadino, “e l’atto licenziato in giunta non fa altro che concretizzare tale intendimento, dimostrando che non agiamo per slogan, lasciando che a parlare siano invece i fatti”. La delibera della giunta pertanto si pone come un consistente funto fermo in favore del mantenimento del tribunale a Gallipoli e analogo intendimento e sblocco della situazione sembra in dirittura d’arrivo anche per quello che concerne  la permanenza dell’ufficio del Giudice di pace. Nella giornata di ieri infatti, dopo il nodo della protesta in ospedale, una nuova riunione in Comune convocata dal primo cittadino ha messo in evidenza nuovi risvolti positivi. Alla richiesta inoltrata dall’amministrazione gallipolino ai sindaci dei Comuni vicini per garantire i costi per il personale (si parla di 4 unità) degli uffici in questione, sono giunte le prime adesioni.  

Hanno ciò risposto positivamente il primo cittadino di Sannicola, Giuseppe Nocera, e quello di Parabita, Alfredo Cacciapaglia con quest’ultimo che ha rimarcato tale scelta ricordando l’antico legame, a livello forense e giudiziario, tra la comunità ionica e quella parabitana. “Siamo in continuo contatto con altri Comuni che si sono dimostrati possibilisti nel sostenere il mantenimento di tale ufficio” conclude il sindaco Errico, “e questo fa ben sperare, che a brevissimo, nel giro di qualche giorno, possa chiudersi il discorso in termini positivi per Gallipoli e per il suo hinterland. Un iter parallelo, quello avviato con convinzione dall’amministrazione per il mantenimento del tribunale e del Giudice di pace, che serve a realizzare un obiettivo condiviso, perché finalizzato a garantire un servizio utile per Gallipoli e per il territorio circostante”.

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