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Tributi e canoni, Gallipoli Futura scrive al sindaco: “Sospendiamo tutto”

Lettera aperta di consiglieri Fasano e Cataldi per sollecitare la convocazione di un tavolo tecnico-politico per adottare misure concrete per alleggerire il peso fiscale per imprese e famiglie

GALLIPOLI - Interventi urgenti a sostegno delle categorie produttive, delle famiglie e dei cittadini, sono queste le priorità richiamate dai consiglieri comunali di Gallipoli Futura, Flavio Fasano e Giuseppe Cataldi, in una lettera aperta rivolta al sindaco Stefano Minerva in relazione ovviamente  all’emergenza coronavirus. Una proposta in chiave collaborativa e costruttiva quella lanciata dai banchi dell’opposizione gallipolina che auspicano anche la convocazione di un tavolo tecnico-politico, che potrebbe prefigurarsi nella stessa conferenza dei capigruppo, nel quale affrontare da vicino le iniziative utili per rispondere alla situazioni di necessità invocate dalla comunità gallipolina.

“Siamo pienamente consapevoli che l’ente Comune non ha grandi possibilità di predisporre azioni significative in materia di aiuti economici, ma la gravissima emergenza igienico-sanitaria impone comunque la ricerca una reale, quanto concreta, azione solidale nei confronti di tutta la nostra comunità cittadina, oggi posta in ginocchio da questa terribile pandemia” spiegano nella lettera i consiglieri di Gallipoli Futura, “non solo, quindi, le singole categorie produttive ma le famiglie ed i cittadini in generale soffrono questa tangibile ed obiettiva difficoltà di poter, tra l’altro, fare fronte agli impegni in materia di fiscalità comunale”.

Da tale premessa i consiglieri Fasano e Cataldi hanno quindi messo nero su bianco alcuni dei provvedimenti ritenuti necessari in materia di tributi comunali e da adottare con urgenza per sollevare il peso fiscale, ma anche per alleviare la pressione psicologica che attanaglia la popolazione in questo particolare momento di smarrimento.

Da Gallipoli Futura è stato chiesto di formalizzare con delibere e atti amministrativi concreti la sospensione di tutti gli avvisi di accertamento, già inviati e non, relativi a tutti i tributi comunali per riscossioni pregresse; la proroga dei termini di pagamento di almeno sei mesi per gli avvisi della Tari 2020 in corso per acconti ancora dovuti. E ancora la sospensione, con successiva decurtazione del rateo relativo al periodo di mancato uso, di tutti i canoni concessori per l’utilizzo commerciale degli immobili comunali (tipo quelli dell’ex mercato coperto, oppure ai locali affidati a circolo) così anche dei canoni demaniali relativi alle strutture balneari. Per questi ultimi, essendoci ovviamente una competenza concorrente con la Regione, andrebbe da subito attivato un tavolo di concertazione in tal senso.

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