Gallipoli

Troppi sbagli difensivi. Il Gallipoli inciampa a Lucca

Aumenta il divario che separa il Gallo dalle primissime posizioni, con Ancona e Salernitana che prendono il volo, rispettivamente a +8 e +6. Non basta Lo Monaco. Morello fermato dalla traversa

Il tecnico Dario Bonetti

Il Gallipoli inciampa a Lucca e aumenta il divario che lo separa dalle primissime posizioni della graduatoria, con Ancona e Salernitana che prendono il volo, rispettivamente a +8 e +6. Bonetti non rinuncia al suo credo tattico e schiera una formazione a forte trazione anteriore, con Cigan e Di Gennaro, ex di lusso, in avanti con Cimarelli e Cini sulle fasce.

Lo svantaggio jonico è frutto dell'enesima distrazione difensiva: il pallone attraversa tutto lo specchio prima che Cipolla lo corregga in rete. Primo spunto di riflessione: la coppia di centrali è composta da Antonioli e Paschetta, mentre nell'ultimo gol subito in maniera simile accanto al capitano c'era Antonioli. Viene subito da pensare quindi che non sia un problema di uomini, quanto un problema di assetto tattico della linea arretrata. Il Gallipoli prova a reagire e ha la sua migliore occasione quando il direttore di gara concede un calcio di punizione a due in area, ma il numero uno lucchese nega ai giallorossi il punto del pareggio. Il Gallo ha già la testa negli spogliatoi quando Priano tira fuori dal cilindro il jolly per battere l'incolpevole Rossi e spezzare le gambe a Cimarelli e compagni. Nel secondo parziale Bonetti prova le carte a disposizione inserendo Di Miceli e Morello, ma è Lo Monaco a firmare il gol che accorcia le distanze e riapre i giochi deviando la punizione calciata da Monticciolo.


Due gol nelle ultime due trasferte per il forte difensore del Gallipoli, che non aveva mai segnato con la maglia giallorossa. Gli jonici a questo punto provano a portare a casa un punto ma è la traversa a dire no al solito Morello. Finisce 2 a 1 per i padroni di casa, con il Gallipoli che registra la seconda sconfitta lontano dall'"Antonio Bianco" dopo quella di Taranto. E' il momento della riflessione, perché accumulare punti di distacco dalla zona play off in queste giornate equivale a perdere energie mentali preziose per centrare l'obiettivo, che è ampiamente alla portata della rosa disegnata da Pagni. Restano da chiarire le responsabilità di qualche risultato deludente e di una difesa troppo perforabile e perforata (10 gol subiti, lo score peggiore della parte alta della classifica).

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