Gallipoli

Dal bancomat pezzi di metallo invece del denaro. Ancora una vittima del “cash trapping”

L’episodio in un istituto di credito di Gallipoli. La malcapitata si è vista spuntare frammenti di ferro, al posto della somma digitata: aveva fortunatamente la ricevuta del prelievo. I poliziotti della Città Bella, assieme all’Ispettorato del lavoro, hanno eseguito controlli nelle attività locali

Il frammento del banconma manomesso

GALLIPOLI - Gli agenti del commissariato di Gallipoli  sono intervenuti, nella serata di ieri, presso lo sportello di un istituto di credito ,su segnalazione di una cliente che aveva riscontrato delle anomalie mentre effettuava un prelievo dalla postazione bancomat.

Dopo aver digitato il pin e la somma di denaro, lo sportellino di erogazione, invece delle banconote richieste, ha concesso alla vittima un pezzetto di lamiera con del nastro adesivo incastrato al centro. L’anziana, sorpresa, ha richiesto subito l’intervento di una pattuglia del 113, ai cui operatori, dopo aver raccontato l’accaduto, ha consegnato il frammento di metallo. La sfortunata cliente, già in possesso della ricevuta del “presunto” prelievo effettuato, ha  rischiato di rimanere vittima di un caso di “cash trapping”, una delle recenti truffe seriali, messe in atto in danno della gente che preleva denaro dai  bancomat.

Il sistema, più rudimentale rispetto ad altre modalità di frode, ma ugualmente efficace, consiste in una striscia di plastica o di lamiera sottile munita di sostanza adesiva (in alcuni casi anche una piccola forcella), inserita nella fessura erogatrice delle banconote. L’utente conclude l’operazione, ma i soldi non escono. A quel punto, di solito, il cliente si allontana per reclamare il disservizio e i truffatori recuperano indisturbati il bottino rimasto incastrato nella feritoia. Ma ieri sera, per fortuna qualcosa non deve aver funzionato a dovere.

Sempre nella Città Bella, inoltre, i poliziotti, diretti dal vicequestore aggiunto Emilio Pellerano, hanno proseguito con i controlli amministrativi, per assicurare il rispetto delle normative che regolamentano l’attività degli esercizi pubblici. Nello scorso fine settimana i poliziotti hanno operato in sinergia con funzionari dell’Ispettorato del lavoro di Lecce, valutando i profili di specifica competenza.

All’esito dei controlli sono state accertate due violazioni dell’ordinanza comunale che fissa anche per questo periodo dell’anno, i limiti temporali e le modalità a cui i locali pubblici devono attenersi nella diffusione musicale. Anche se la stagione estiva è ormai lontana, continuano, infatti, a pervenire in commissariato diverse segnalazioni ed esposti da parte di cittadini per disturbo della quiete pubblica con riferimento ad alcuni locali del corso principale e della città vecchia che diffondono musica ad alto volume oltre gli orari consentiti. 

Durante le verifiche, i funzionari hanno anche accertato la presenza in due pubblici esercizi di dipendenti non risultati in regola con la normativa che disciplina lo svolgimento dell’attività lavorativa. 

                                           

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