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Gallipoli

Truffa e peculato, a processo il primario di pediatra del "Sacro Cuore"

Per l'accusa il professionista si sarebbe fatto pagare in nero dai pazienti e avrebbe beneficiato illegittimamente dell'indennità di 70mila euro

LECCE - Avrebbe preso i soldi dai pazienti senza rilasciare la ricevuta e senza versare gli importi dovuti alla Asl, beneficiando però dell'indennità sullo stipendio prevista dall'ente per i professionisti che, come lui, lavorano in intramoenia. E il “premio” in questo caso era di 70mila euro.

Racconta questo l'inchiesta condotta dal pubblico ministero Emilio Arnesano con la guardia di finanza di Tricase nei riguardi del primario di pediatria presso l'ospedale “Sacro Cuore di Gesù” di Gallipoli Giovanni Pepe, di 63 anni, che ora dovrà rispondere dal banco degli imputati di truffa aggravata e peculato. Il processo si aprirà il 5 settembre dinanzi ai giudici della seconda sezione penale.

Lo ha deciso il gup Vincenzo Brancato al termine dell'udienza preliminare che si è tenuta in mattinata e nel corso della quale l'avvocato difensore Stefano De Francesco aveva chiesto il proscioglimento per entrambi i reati, ritenendo infondata principalmente la contestazione di peculato, alla luce dei recenti orientamenti della Corte di Cassazione.

Il giudice ha invece ritenuto che i presunti illeciti (avvenuti tra il 2010 e il 2014) debbano essere approfonditi a dibattimento, accogliendo così la richiesta di rinvio a giudizio della procura, rappresentata dal pubblico ministero Stefania Mininni.

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