Gallipoli Gallipoli

Veleni. Barba: "Il vero caso Gallipoli è… Coppola"

Dopo la lettera aperta al vetriolo dell'ex consigliere provinciale e la replica del sindaco Venneri, duro attacco del deputato Pdl: "Voleva un posto in lista? A che titolo..Si candidi al condominio"

Vincenzo_Barba

GALLIPOLI - Il clima elettorale in riva allo Ionio ripropone puntualmente lo scontro a distanza tra l'ex sindaco e deputato Pdl, Vincenzo Barba, e l'ex consigliere provinciale, Giuseppe Coppola, escluso dalla tornata per le regionali a causa dei reiterati veti incrociati in casa del centrodestra gallipolino. D'altro canto, lo stesso capogruppo della civica Grande Gallipoli siede sui banchi dell'opposizione al governo del pidiellino Venneri, ma la corsa "dell'amico" Rocco Palese aveva dischiuso una possibilità di candidatura nella lista del Presidente a sostegno della coalizione del centrodestra. Il tutto avrebbe prefigurato una posizione "critica" e di "proposizione" contro quello che Coppola stesso ha definito il "malgoverno" dell'amministrazione di Gallipoli, e contemporaneamente la corsa a braccetto del centrodestra verso la conquista del governo regionale. Situazione stoppata anche sulla base del tourbillon che ha portato il cambio di casacca nelle ultime ore del consigliere provinciale, ex Puglia Prima di Tutto, Sandro Quintana candidato per l'Udc, e del consigliere comunale, ex Udc, e ora transitato nella maggioranza e nella lista regionale del presidente, Fabrizio Ferilli. Situazione che ha portato Coppola, a giochi ormai fatto e liste chiuse, a riversare il suo malcontento in una lettera aperta alla città nella quale ha rinnovato il suo impegno a lottare contro "malgoverno e metodi" della maggioranza politica locale. Esternazioni che hanno generato da subito la replica del primo cittadino, Giuseppe Venneri, e a seguire in questi giorni, dello stesso Vincenzo Barba.

Il quale, come al solito, non è andato certo per il sottile e replicato puntigliosamente alle questioni sollevate dallo stesso Coppola. Esordisce Barba, rammentando di non avere motivi di astio e rancore nei confronti di personalità politiche come quelle dell'ex consigliere provinciale, ma nel contempo puntualizza: "I fatti ci dicono che alcune candidature sono opportune e giuste, altre, come nel caso del Coppola, sarebbero assolutamente immotivate, dannose e deleterie. Fa veramente specie che il consigliere comunale di opposizione abbia preteso, non si sa poi a quale titolo, una candidatura nella lista del Pdl o nelle liste ad esso collegate, senza considerare che in lista per una competizione elettorale va messa gente, politicamente parlando, corretta, al di sopra di ogni sospetto, e non gente come il Coppola che in questi anni ha brigato e continua a brigare per danneggiare, con la sua azione, il Pdl cittadino, provinciale, regionale e nazionale. Mi chiedo con quale faccia tosta chi si è messo a capo di una congiura subdola, infame, per far cadere il sindaco di Gallipoli di Forza Italia come se nulla fosse, pretende di candidarsi nel suo partito? Con quale coraggio e quale faccia tosta chi si è candidato subito dopo, contro l'attuale sindaco Pdl di Gallipoli, pretende poi di autocandidarsi alla Regione nel suo stesso partito? E infine con quale coraggio e con quale faccia tosta chi opera quotidianamente tramando contro il Pdl cittadino, pretende poi di autocandidarsi nelle file del Pdl o in qualche lista ad esso collegata? Si tratta di schizofrenia politica oppure di altro? Dinanzi a questi legittimi quesiti, mai gli addetti ai lavori avrebbero potuto pensare ad una valutazione della sua autocandidatura. Altro che "non è in vendita", altro che "non può essere acquistato!". Il suo problema è che lui è come il figlio di Donna Consiglia: si offre a tutti e nessuno se lo piglia".

E aggiunge: "Coppola è il vero 'Caso Gallipoli', si offre a tutti gratis, ma nessuno lo piglia, nemmeno gratis, nemmeno alle vendite promozionali, proprio come si fa con la merce scaduta. Il Coppola, infatti, è scaduto molto, anche nello stile! Pieno di malcelata rabbia e di rancore, rinfaccia tutto a tutti, sparla contro il governo cittadino, mentre sotto sotto ha brigato, come suo solito, in modo subdolo, per tentare di farne parte, comunque! Il governo cittadino, stia tranquillo il signor Coppola, è in mani sicure, oneste e trasparenti. Altro che 'comportamenti mafiosi'!!! Si vergogni, il Coppola! Parlare in questo modo di una città come Gallipoli! Egli è tanto presuntuoso ed arrogante da risultare quasi patetico quando attribuisce ad altri la colpa della sua mancata candidatura. Ma ci vuol dire chi lo ha mai proposto? Con quale partito? Ci vuol dire a chi appartiene? Come può essere così arrogante da ritenere che qualcuno sia terrorizzato da un confronto elettorale con lui? Come può un piccolo ed insignificante consigliere di opposizione, anche se di una città nobile e bella come la nostra Gallipoli, incutere terrore a chicchessia? Se avesse dignità, dovrebbe invece prendere atto del suo isolamento e del suo fallimento politico, traendone le dovute conseguenze: bocciato sonoramente alle comunali come candidato sindaco; escluso alle provinciali e alle regionali! In attesa delle prossime elezioni", conclude Barba, "quando saranno, gli consiglio di candidarsi ad amministrare qualche condominio nella speranza che gli possa andare meglio. Fa il moralista ed invoca la magistratura perché faccia luce sulle tante notizie su questa città. E siamo perfettamente d'accordo e lo auspichiamo veramente, nell'interesse di Gallipoli. Certamente, nel frattempo la magistratura ha già fatto luce su qualche suo abuso, visto che è già stato condannato a.?? più di una multa. O ha già dimenticato? Noi certamente no!"

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Veleni. Barba: "Il vero caso Gallipoli è… Coppola"

LeccePrima è in caricamento