Mercoledì, 16 Giugno 2021
Gallipoli

“Mancano ancora acqua e fogna. E le aziende rischiano il collasso”

Ancora irrisolti diversi problemi di urbanizzazione nella zona industriale di Gallipoli. A rischio i finanziamenti regionali per l’ampliamento, e cresce il malumore. De Marini: “Dopo le promesse nessun segnale dalla Regione”

 

GALLIPOLI – Una situazione paradossale, quasi al collasso. Un nuovo grido d’allarme arriva dalla zona industriale gallipolina. Con imprese e operatori che fanno i conti con i problemi di sempre. Ancora irrisolti. Opere di urbanizzazione primaria, quali quelle l’allaccio alla rete idrica e fognante,  ancora non realizzate. Nonostante le richieste siano state fatte da tempo immemore. E cresce il malumore e il disagio nell’agglomerato della attività produttive di Gallipoli, che sorge nell’area al confine con il comune di Sannicola. Problematiche e criticità che erano state anche evidenziate alla fine del febbraio scorso nell’ambito di un incontro in Comune (promosso dall’allora delegazione del Pd) tra gli imprenditori che operano nella zona o interessati ad attivare un opificio o una nuova azienda, con amministratori, responsabili del Sisri (ex Asi), e la vice presidente della Regione Puglia, nella sua veste di assessore alle attività produttive, Loredana Capone. E tra i punti di debolezza che anche in quell’occasione furono analizzati, e ad oggi non ancora risolti, si pose l’accento proprio sull’allaccio alla rete pubblica per la fornitura di acqua e servizio della fognatura, così come le problematiche con l’Enel che faceva allora  registrare ritardi immotivati negli allacci e nei servizi richiesti.

L'ingresso della zona industriale-2Come disservizio c’era annotato anche il mancato  recapito della posta (bollette, notifiche varie e fatture) con ricadute negative nella gestione amministrativa delle imprese, a danno degli imprenditori. Problematiche solo in parte quindi affrontate e risolte, e a dar voce al rinnovato malcontento delle imprese della zona industriale, anche l’ex capogruppo della Puglia Prima di Tutto, Giovanni De Marini che pungola la regione e la stessa Capone. “Dove sono finite le promesse della vicepresidente della regione Capone sulle opere di urbanizzazione primaria nella zona Sisri di Gallipoli” lamenta De Marini, “visto che la zona industriale, dove da tempo operano aziende con impiego di personale non certo numericamente disprezzabile, si trova ancora scandalosamente priva di condotta idrica e fognante.

Non ci vuole certo grande intelligenza per comprendere come qualunque azienda non possa adeguatamente andare a regime senza l'acqua corrente e la fognatura. Eppure, in quel posto operano delle strutture che danno lavoro a tanti giovani nelle condizioni precarie dovute alla mancanza di servizi primari”. Poi la stoccata finale del referente politico della Puglia Prima di Tutto, che annuncia l’esclusione dell’area di Gallipoli dai finanziamenti regionali per il completamento e l’ampliamento delle zone industriali. “Nei mesi scorsi vi fu un incontro tra aziende operanti, la pubblica amministrazione guidata da Venneri e la Capone” chiosa De Marini, “durante la quale fu promesso l'avvio immediato dei finanziamenti occorrenti per gli allacci e di questo l'allora amministrazione se ne fece vanto. Oggi apprendiamo che dai quei finanziamenti della Regione è stata esclusa proprio la zona industriale di Gallipoli”.

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