Martedì, 27 Luglio 2021
S.M. Leuca

In preda all'alcol, pestano un carabiniere e gli perforano il timpano. In tre in manette

Davanti alle proteste di chi ha notato il gruppo scorrazzare pericolosamente a bordo di una Vespa, tra passanti e bambini tra le bancarelle di Tricase, gli arrestati hanno reagito con insulti e minacce. Giunto il militare dell'Arma, lo hanno aggredito con calci e pugni, mandandolo in ospedale

L'ospedale di Tricase

TRICASE – Forse ormai troppo adulti per montare a bordo delle giostre del luna park, allestito in occasione dei festeggiamenti per Sant’Antonio di Padova, hanno pensato di improvvisare un passatempo molto particolare. Infischiandosene di mettere a repentaglio la sicurezza dei passanti, fra i quali numerosi bambini. In due, nella serata di ieri, a bordo di una Vespa, hanno pensato di scorrazzare su e giù, lungo una via di Tricase, incitati da un terzo amico che correva accanto al mezzo. Scatenando momenti da incubo.

Violenza, minaccia e lesioni a pubblico ufficiale. Queste le accuse costate l’arresto di tre ragazzi. Si tratta di Mauro De Mitri, 33enne, Fiore Sabato di 23 anni e Francesco Vito Zippo, 22enne, tutti noti alle forze dell’ordine, residenti a Tricase e fermati in flagranza di reato dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile del posto, assieme ai colleghi della stazione di Alessano.

Sentendo gli insulti che il gruppo di amici stava rivolgendo alle famiglie presenti durante la festa, un carabiniere in libero servizio si è affacciato sul balcone della propria abitazione per accertarsi che non stesse accadendo nulla di grave. Dall’alto, ha notato De Mitri e Zippo, in sella al ciclomotore, cadere sull’asfalto dopo l’ennesima impennata non riuscita. Il militare è sceso per strada allertando la centrale operativa della compagnia di Tricase e, contemporaneamente, fornendo soccorso ai due ragazzi.

Questi ultimi, tuttavia, non hanno gradito l’intervento del carabiniere tanto che, raggiunti dal terzo compagno di spericolate manovre, hanno inveito contro l’uomo, minacciandolo pesantemente in preda ai fumi dell’alcol. Insoddisfatti di quel trattamento poco gentile, lo hanno spinto per terra, pestandolo con calci e pugni. Alla vista dell’auto dei carabinieri, De Mitri e Sabato si sono dati alla fuga mentre Zippo è stato bloccato dall’aggredito.

Sul posto sono fatte arrivare le pattuglie degli uomini delle stazioni di Tricase ed Alessano, che hanno iniziato ad ascoltare i testimoni dell’aggressione, mentre la vittima è stata accompagnata presso l’ospedale “Cardinale Panico” del posto dove, tra le numerose lesioni, gli è stata riscontrata anche la perforazione del timpano.

Dulcis in fundo, la coppia di amici che si era allontanata, è ritornata sul posto e, con ancora più accanimento, ha minacciato persino i testimoni, per poi rivolgere insulti e parole tutt’altro che eleganti anche al personale dell’Arma, ammettendo la responsabilità del pestaggio, ma continuando a strattonare i carabinieri. Su disposizione del pm di turno, Massimiliano Carducci, i tre sono stati tratti in arresto e accompagnati presso il carcere di Borgo San Nicola, alle porte di Lecce.

Nel pomeriggio s'è poi svolto il processo con rito direttissimo, davanti al giudice monocratico Sergio Tosi. Resta in carcere De Mitri, che ha patteggiato un anno quattro mesi e venti giorni. La sua è stata ritenuta la posizione più grave. Hanno invece patteggiato dieci mesi ciascuno, con pena sospesa e immediata scarcerazione, Sabato e Zippo. I giovani erano difesi dagli avvocati Tony Indino, Tommaso Valente e Andrea Bianco.

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