Sabato, 31 Luglio 2021
S.M. Leuca

Derubato, tentò il suicidio. In manette uno dei rapinatori

Originario di Morciano di Leuca, è stato arrestato questa mattina dai carabinieri. Nel mese di luglio ha rapinato, assieme a due complici, un cittadino africano. Quest'ultimo ha persino tentato di togliersi la vita

Il carcere di Lecce

SALVE - Con il colpo che ha messo a segno nel mese di luglio - nei confronti di un uomo - ha causato una serie di eventi spiacevoli a catena  Ma questa mattina è stato fermato, e poi arrestat,  dai carabinieri della compagnia di Tricase. Giuliano D'amilo, 40enne di Morciano di Leuca, è ritenuto il responsabile della rapina ai danni di un cittadino africano.

In quell'afoso giorno d'estate, la vittima era stata avvistata sulla spiaggia di Torre Vado. Dopo aver abbandonato gli effetti personali sul molo, si era tuffato nelle acque del porto per suicidarsi. Il gesto è stato notato da un bagnino: quest'ultimo ha tratto in salvo il malcapitato, peraltro già in gravi condizioni. Una volta soccorso, il cittadino africano - in attesa delle pratiche di accoglienza presso una onlus locale - ha raccontato che, poco prima, tre persone, di cui uno armato di pistola, gli avevano rapinato 2mila e 400 euro, frutto di risparmi e sacrifici.D'AMILO GIULIANO X STAMPA-2-2

Nel corso di una discussione, avvenuta tra la vittima e il rapinatore, all'interno della rivendita tabacchi, D'Amilo ha intravisto le banconote del cittadino extracomunitario. Poi, riappacificatisi, il malvivente ha offerto un finto gesto di solidarietà all'uomo, accompagnandolo presso la struttura che lo avrebbe ospitato. Ma il malcapitato, in quell'edificio, non ci è mai arrivato: D'Amilo, durante il tragitto, si è infatti fermato in una zona periferica, dove li aspettavano due complici.

I tre  hanno sottratto allo sfortunato  il denaro, minacciandolo  persino di morte, nel caso lui li avesse denunciati. La scena, fortunatamente, non è però sfuggita ad un testimone. La vittima ha trovato il coraggio di riconoscere il suo aguzzino e si affidato ai militari dell'Arma, coordinati dal capitano Andrea Bettini. Il pm Valeria Elsa Mignone, terminati gli accertamenti, ha richiesto la custodia cautelare al gip Giovanni Gallo, eseguita in mattinata. Le indagini proseguiranno per identificare gli altri due complici.

 

 

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