Mercoledì, 28 Luglio 2021
S.M. Leuca

Rigenerazione urbana nel Capo di Leuca. Un bando per mettere a sistema le idee

Nei mesi scorsi sono stati individuati con laboratori pubblici i settori di intervento: la costa, la campagna, i centri storici. Si punta ora a raccogliere manifestazioni di interesse per la valorizzazione del territorio

Il faro di Santa Maria di Leuca.

LECCE - L’Unione dei Comuni “Terre di Leuca” è alla seconda generazione dei Programmi integrati di rigenerazione territoriale, lo strumento di pianificazione previsto dalla legge regionale “Norme per la rigenerazione urbana” che dal 2008 ha dotato la Puglia di nuovi strumenti di programmazione. Si tratta di programmi snelli, (molto diversi dai tradizionali piani urbanistici), pensati dalla legge come strumenti ad alta valenza strategica: sulla base di una idea forte, condivisa con la cittadinanza, si mettono a fuoco punti deboli e di forza del territorio, per i quali avviare programmi di riqualificazione e valorizzazione.

L’obiettivo è quello di rimettere in moto l’economia, recuperare aree degradate e favorire l’inclusione sociale, grazie a progetti pensati come processi e azioni che, mettendo a sistema più soggetti, favoriscono la cooperazione tra abitanti, imprenditori, associazionismo, enti pubblici e privati, valorizzando i caratteri identitari dei luoghi con un sguardo al futuro.

L’iniziativa dei comuni di Alessano, Corsano, Gagliano del Capo, Tiggiano, Salve, Morciano di Leuca e Patù può essere vista in coerenza ai nuovi assetti istituzionali previsti dalla normativa nazionale che punta a valorizzare la cooperazione tra enti, l’accorpamento di funzioni e servizi, privilegiando le unioni di comuni; del resto il Salento è caratterizzato da forti prossimità fisiche: si abita in un centro, si lavora in altro, si fruisce la spiaggia da costa a costa.

Nei mesi scorsi si sono svolti in diversi comuni dell’Unione alcuni laboratori partecipati pubblici che hanno messo in luce quelli che senza dubbio per il basso Salento sono le future aree strategiche di intervento: il paesaggio costiero, quello rurale e i centri storici.

I tre ambiti sono visti come lo spazio unificante del territorio dell’unione che da “CostA Costa”, (questo il motto del nuovo Piano) deve immaginare mare, campagna e i centri urbani immersi in un unico spazio abitabile per le comunità locali e per nuovi modelli turistici, puntando all’integrazione di ospitalità diffusa e fruizione dei beni storici e del paesaggio. E’ in questa cornice di riferimento, nella quale prevedere interventi di riqualificazione, che l’Unione ha appena pubblicato un bando con tre differenti linee di intervento (short list) per raccogliere proposte e soggetti da mettere in rete, definire partenariati pubblico-privato, con l’intento di raccogliere  manifestazioni di interesse per il miglioramento dell’ospitalità e la valorizzazione dell’identità del territorio.

Il bando è strutturato in tre short list: potenziamento dei servizi di supporto alla ricettività turistica diffusa, integrazione del sistema agri-turistico con il sistema didattico e turistico, riconversione sperimentale a fini ricettivi del patrimonio architettonico rurale (pajare o lamie). E’ possibile visionare l’avviso pubblico e scaricare il modulo di partecipazione alla manifestazione di interesse sul sito istituzionale dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca”

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