menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
La parte laterale della cappella.

La parte laterale della cappella.

Cappella profanata dai vandali, il vescovo invita i fedeli alla preghiera

Nella notte di venerdì l'episodio ai danni della chiesetta di Santo Stefano, nell'insediamento rupestre di Macurano, non lontano da Alessano

ALESSANO – Il vescovo di Ugento, Vito Angiuli, ha invitato i fedeli della diocesi a pregare: l'intento è riparatorio, dopo la profanazione avvenuta ai danni della cappella rurale dedicata a Santo Stefano, nella frazione alessanese di Montesardo, dove ignoti hanno utilizzato vernice spray per scritte e immagini volgari e blasfeme.

L’episodio è avvenuto nella notte di venerdì scorso nell’insediamento rupestre di Macurano, dove sorge la chiesa – oggi di proprietà della famiglia Bleve di Corsano – costruita tra le fine del Cinquecento e l’inizio del secolo successivo su un terreno del feudatario De Franchis. I vandali hanno poi "colpito" anche nella vicina Alessano, nei pressi del convento dei frati.

Quanto accaduto ha provocato la reazione della comunità locale, ma non solo. Sono, infatti, numerosi i turisti che si trovano a passare in quelle zone, lungo la strada provinciale 210. Nella chiesetta, il lunedì successivo a quello dell’Angelo (pasquetta), si celebra una messa e attorno si allestisce una fiera mercato. Il vescovo Angiuli ha auspicato il ripristino in tempi brevi dei luoghi deturpati, manifestando tutto il proprio disappunto per “questi atti continui di vandalismo e profanazione contro luoghi di culto e oggetti di devozione che destano sgomento nella Comunità diocesana e su tutto il territorio, perché danneggiano sia la fede e la devozione di tante persone, così come il patrimonio religioso della Chiesa, sia la tradizione storica, culturale e artistica”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

LeccePrima è in caricamento