S.M. Leuca Novoli

Cento chilometri di solidarietà, parte domani il cammino dell'Opera “Frati e Soru"

A piedi, da Novoli a Santa Maria di Leuca, cinque giorni di cammino per i volontari dell'associazione che si occupa di assistenza a senzatetto, senza fissa dimora e nuclei familiari disagiati. Iniziativa per festeggiare il primo anno di attività e promuovere progetti sociali

NOVOLI - E’ stato ribattezzato il cammino della solidarietà, sulla distanza dei cento chilometri.  A piedi, da Novoli a Santa Maria di Leuca. Cinque giorni di cammino per i volontari dell'associazione Opera “Frati e Soru”, presieduta da Roberto Toscano, che si occupa di fornire assistenza a senzatetto, senza fissa dimora e nuclei familiari disagiati.

Una manifestazione per festeggiare il primo anno di attività, ma anche presentare nuovi progetti sociali futuri e riflettere sulla condizione fisica e psicologica delle persone svantaggiate.

La traversata salentina partirà domani, 27 luglio, e terminerà sabato 31 luglio. Coprirà un percorso urbano ed extraurbano, per complessivi 100 chilometri, da Novoli per giungere fino al Santa Maria de Finibus Terrae, a Santa Maria di Leuca.

I cento chilometri di solidarietà dell'Opera “Frati e Soru” si presenta come una manifestazione dai diversi risvolti. Innanzitutto una scelta volontaria dei partecipanti, con il desiderio di testimoniare attraverso il cammino a piedi, la scelta di vita di donare amore attraverso opere di volontariato.

Poi lo scopo sociale, ovvero incentivare l'operato dell'associazione a sostegno di persone in difficoltà, che vivono giornalmente la solitudine, come senzatetto e senza fissa dimora, ma anche nuclei familiari svantaggiati o disagiati.

Una sorta di traguardo per festeggiare il secondo anno di vita, ma sopratutto per rilanciare iniziative e progetti per il prossimo futuro, unita a una forte volontà di raccontare questa faccia del mondo della solidarietà, strada facendo, negli incontri lungo il percorso che partirà dalla sede sociale di vico Mazzotti, in quel di Novoli.

Un cammino che toccherà anche i centri di Soleto, Maglie, Tricase e la meta finale, fissata per l'estremo lembo del Tacco d'Italia. L'iniziativa sarà organizzata logisticamente con quattro soste notturne presso la chiesa di Santa Maria delle Grazie di Soleto, il convento Santa Maria di Costantinopoli a Maglie, l'oratorio De Nitto di Tricase e la basilica minore di Castrignano del Capo.

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L'iniziativa è stato accolta e sostenuta anche da diverse istituzioni territoriali, oltre agli enti ecclesiastici che hanno messo a disposizione strutture e servizi per le soste. Dal Comune di Lecce, attraverso l'assessore al Welfare, Silvia Miglietta, al Comune di Novoli, passando per le amministrazioni comunali di Maglie, Soleto, Tricase e Castrignano del Capo.

Importante è anche la collaborazione del Dipartimento di Storia, società e studi sull'uomo dell'Università del Salento, tramite il corso di laurea in Servizio Sociale, che proporrà un “passo metodologico” sul lavoro di strada ad ogni sosta del cammino, grazie all'interesse della professoressa Anna Maria Rizzo.

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