S.M. Leuca

Commerciante insegue i ladri: minacciato dopo il furto, in tre nei guai

I carabinieri hanno arrestato per rapina impropria due donne e un uomo di Casarano. Dopo il furto di alluminio per 3mila euro, a Corsano, sono stati inseguiti dal titolare del capannone. La situazione rischiava di degenerare

Foto di repertorio.

ALESSANO – Minacciato pesantemente, anche con un tubo di metallo, con il rischio di essere colpito dai fendenti scagliati da uno dei malviventi. Alla fine, al proprietario di un capannone nella zona industriale di Corsano, vittima di un furto d’alluminio, è andata bene. Proprio mentre aveva raggiunto i tre individui, con il carico pieno di refurtiva, sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno bloccato e arrestato in flagranza di reato tre casaranesi. Si tratta di Giovanni Battista Valentino, 37enne, Anna Rita Iacobazzi, 34enne, e Gianna Caraccio, 28enne, tutti con precedenti di polizia. Dovranno rispondere, in concorso, di rapina impropria.

Tutto ha avuto inizio intorno alle 17 di ieri. Il caso ha voluto che un parente del commerciante passasse nei pressi del capannone nell’attimo in cui, a bordo di camion, condotto da Valentino, stavano uscendo con un cospicuo carico di materiale in alluminio, poi quantificato in oltre 3mila euro.

L’uomo s’è insospettito e, onde fugare i dubbi, ha pensato bene di telefonare al titolare dell’impresa, chiedendogli se avesse ceduto a qualsiasi titolo il proprio materiale metallico. E quando s’è capito che, piuttosto, era appena avvenuto un furto, è iniziata la caccia all’uomo (e alle due donne). Descritti tipo di camion e persone a bordo ai carabinieri, contattati al 112, lo stesso commerciante s’è messo in auto, imboccando la strada per Alessano, via indicata per la fuga dal suo parente. E dopo pochi minuti, quando le pattuglie erano già state diramate in tutta la zona dai militari della compagnia di Tricase, coordinati dal capitano Andrea Bettini, il proprietario ha chiamato nuovamente la centrale operativa, per dare la notizia che aveva appena individuato l’automezzo, fermo al margine della strada.

Quando le pattuglie hanno raggiunto la zona, hanno notato il materiale in alluminio sottratto nella zona industriale di Corsano accanto al camion, già scaricato, e dietro l’autovettura del proprietario del capannone. Questi, infatti, dopo aver raggiunto il mezzo pesante, aveva attirato l’attenzione degli occupanti, facendolo fermare. E appena aveva rivendicato la proprietà del materiale ferroso presente sul cassone, gli occupanti erano scesi, iniziando a minacciare l’uomo. In particolare, Giovanni Battista Valentino sarebbe persino arrivato ad afferrare un tubo metallico, tentando di colpire il malcapitato. I tre avrebbero oltretutto continuato a mantenere comportamento intimidatorio e a scaricare dal cassone del camion quanto asportato a Corsano, anche quando il proprietario li ha avvisati di aver già chiamato i carabinieri. I quali, infatti, sono sopraggiunti in pochi minuti, cogliendoli in flagranza proprio mentre stavano finendo di disfarsi della refurtiva.

Ricostruiti i fatti, Giovanni Battista Valentino, Anna Rita Iacobazzi e Gianna Caraccio sono stati dichiarati in arresto. Il pm di turno della Procura di Lecce, Giovanni De Palma, ha disposto per tutti i domiciliari. La refurtiva, interamente recuperata, è stata restituita al proprietario.

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