S.M. Leuca

Discarica Ugento, circa quattromila firme contro le proroghe sullo smaltimento

Petizione popolare, a firma del comitato civico "Io conto" e di altre associazioni per dire basta a quattro anni di proroghe per lo smaltimento di rifiuti biostabilizzati della ex Ato Lecce 2 nell'impianto di emergenza soccorso

Una discarica (@TM News/Infophoto)

ACQUARICA DEL CAPO - Una petizione popolare per dire basta a quattro anni di proroghe sullo smaltimento di rifiuti biostabilizzati della ex Ato Le/2 nell’impianto con discarica di emergenza-soccorso di Ugento. Il comitato civico "Io conto", insieme alle associazioni di Protezione civile ed altre di Acquarica del Capo, a Spazio Donna ed altre associazioni di Presicce, Attivamente di Ugento, ProProloco Beach di Gemini di Ugento hanno inviato, nella giornata di ieri, alle istituzioni una lettera di presentazione dell'iniziativa, con allegate 3885 firme e 64 firme digitali raccolte.

Le firme sono state spedite al presidente della Regione Puglia, Nichi  Vendola, al Prefetto di Lecce Giuliana Perrotta e al presidente Oga Lecce, Paolo Perrone, chiedendo che si impegnino da subito a non rinnovare l’ordinanza per il trasporto dei rifiuti biostabilizzati dai 46 Comuni della ex Ato LE2 nell’impianto di biostabilizzazione con cava di emergenza e soccorso di Ugento, nato per la capienza di 24 comuni della ex Ato Le3 e che, per via di 1500 giorni di ordinanze regionali, ha visto limitarsi la propria capienza, posto che il ciclo dei rifiuti impostato prevede solo una percentuale di circa il 18 per cento (rifiuto non idoneo alla formazione di eco balle per l’incenerimento) destinato nella cava di emergenza e soccorso.

È stata inoltre inviata la stessa lettera anche al dirigente G. Campobasso, del servizio ciclo rifiuti e bonifica della Regione Puglia, e per conoscenza, alla Provincia di Lecce, ai Comuni interessati (Acquarica del Capo, Presicce e Ugento) e all’ingegnere Antonicelli, responsabile del settore ambiente della Regione Puglia. Le associazioni, nella missiva così si esprimono: "Con la visita all’impianto del 16 dicembre 2013, infatti, abbiamo potuto constatare che il primo lotto della discarica di emergenza?soccorso è stato già chiuso e si è iniziato il secondo lotto con un anticipo di almeno due anni".

"Dopo vani e inascoltati appelli alle autorità competenti da parte dei sindaci di Acquarica del Capo, Presicce ed Ugento - proseguono -, nonché della Commissione ambientale intercomunale permanente costituitasi il 18 aprile 2013, si è ritenuto di dover sollecitare le popolazioni interessate, le quali hanno risposto alla petizione in oggetto con ben 3.859 firme per dire basta a 4 anni (1500 giorni) di proroghe del Commissario delegato all’emergenza rifiuti che ha permesso lo smaltimento dei rifiuti biostabilizzati di altri 46 Comuni della ex Ato Le2 nella discarica di emergenza soccorso del nostro impianto di biostabilizzazione, accorciandone così la durata”.

Ora l’ordinanza numero del 17 novembre 2013 andrà a scadere il 16 marzo e pertanto si invitano  le istituzioni a porre in essere ogni iniziativa necessaria al fine di impedire ulteriori proroghe a tale emergenza e trovare soluzioni alternative che non contemplino il conferimento nell’impianto di Ugento. In caso contrario, come chiarisce il coordinatore Vito Rizzo, si porranno in essere, entro i limiti consentiti dalla legge, tutti i provvedimenti necessari al fine di salvaguardare gli interessi delle popolazioni interessate di fronte a una situazione divenuta ormai intollerabile. 

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