Domenica, 1 Agosto 2021
S.M. Leuca

La bravata gli costa molto cara: fora le gomme dell'auto della vicina, in carcere

Lorenzo La Gioia Prontera, 42enne di Castrignano del Capo, era affidato in prova ai servizi sociali e stava già scontando una condanna per furto ed evasione. E così, l'atto di sfida verso la donna, con cui è in disaccordo, gli è valso il carcere. E' stato notato da un testimone e segnalato

CASTRIGNANO DEL CAPO – La gomma del vicino è sempre più sgonfia. Anzi, della vicina. E’, infatti, una donna di Castrignano del Capo la vittima di una fastidiosa (e costosa) ritorsione: pneumatici forati a colpi di coltello. All’origine, forse, liti che si trascinano avanti da qualche tempo e che sono già approdate in aule di tribunale.

E’ questo, dunque, il probabile movente che ha spinto Lorenzo La Gioia Prontera, 42enne del posto, a farsi giustizia sommaria, perforando le gomme di una Fiat Marea station wagon. All’uomo, però, è andata molto male, perché è stato notato da un testimone oculare.

Una vicenda del genere difficilmente si tradurrebbe in un arresto, ma nel caso del 42enne pesano, e non poco, i suoi precedenti e, soprattutto, il fatto che fosse sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali. Ragion per cui, la bravata gli è costata molto cara: i carabinieri, su direttiva del Tribunale di sorveglianza di Lecce, l’hanno accompagnato dritto in carcere.

LA GIOIA PRONTERA LORENZO.-2Il danneggiamento risale al 17 marzo scorso. Due dei quattro pneumatici si sono afflosciati sotto i colpi impietosi di coltello. Lorenzo Prontera La Gioia, tuttavia, sembra che sia stato fin troppo tracotante e sicuro di sé. Notato da un uomo, non si sarebbe minimamente allontanato. Anzi, davanti all’avvertimento del passante, che avrebbe chiamato il 112 se non avesse desistito dall’impresa, avrebbe persino replicato: “Vai pure dai carabinieri, tanto non mi faranno nulla”.

Ovviamente, le cose sono andate molto diversamente. Gli esiti delle indagini dei militari della stazione locale sono approdati sul tavolo del giudice di sorveglianza, che ha optato per un aggravamento della misura restrittiva. In parole povere: una cella di Borgo San Nicola.

Lì sconterà il resto della pena alla quale è stato condannato per furto ed evasione dai domiciliari. Nel 2008, infatti, rubò un maiale e fu scoperto. In seguito si allontanò anche dai domiciliari, ma venne nuovamente arrestato.  

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