S.M. Leuca

Un 35enne cade in mare. L’acquascooter semina panico tra i bagnanti

Sabato mattina, il mezzo acquatico è rimasto senza conducente, scivolato nelle acque di Lido Marini. La guardia costiera di San Giovanni ha dovuto faticare non poco per fermare il veicolo, che ha continuato a viaggiare ad una velocità di trenta nodi. Ora il consigliere ugentino Angelo Minenna, chiede che vengano forniti mezzi adeguati ai militari

La capitaneria di porto di Gallipoli

LIDO MARINI (Ugento) – Un’intera spiaggia, quella di Lido Marini, è andata completamente nel panico. Attorno alle undici di sabato mattina, infatti, un 35enne di Acquarica del Capo, a bordo di un acquascooter, ha perso l’equilibrio, forse a causa di un improvviso malore, scivolando dalla sella e lasciando il mezzo in balia delle onde,  a vorticare in mare.

Con il manubrio ruotato a 45 gradi, il veicolo acquatico è “impazzito”, disegnando centri concentrici per decine di metri. Si è trattato di una sfortuna nella sfortuna: al momento della caduta, infatti, il conducente ha perso il braccialetto collegato alla chiave –indossato proprio per scongiurare il pericolo che lo scooter possa restare acceso anche senza qualcuno alla guida -, lasciando dunque attivo il motore.

Sul posto sono giunti i militari della guardia costiera di Torre San Giovanni, il presidio più vicino, dipendenti dalla capitaneria di porto di Gallipoli. Si è trattato di momenti di complesso lavoro sia dal punto tecnico - per poter recuperare il veicolo -  sia da quello emotivo: i bagnanti sono stati fatti uscire dallo specchio d’acqua antistante lo stabilimento “Playa blanca” della marina di Ugento, e invitati ad allontanarsi per scongiurare il pericolo di conseguenze più serie.

Gli uomini in divisa, allarmati da quella velocità elevata con cui l’acquascooter continuava a girare (si parla di circa trenta nodi, equivalenti praticamente ad una settantina di chilometri orari), hanno costretto i vacanzieri ad allontanarsi persino dal bagnasciuga. Soltanto con l’ausilio di una fune, lanciata in mare per fare in modo che l’elica restasse impigliata, la “bestia meccanica” è stata domata e riportata a riva. L’episodio, che ha avuto un epilogo fortunato anche grazie all’impegno dei militari, intervenuti con mezzi limitati, ha tuttavia sollevato malcontenti e proteste nei residenti, che si sentono “scoperti” dal punto di vista della sicurezza. 

"L'incidente nelle acque di Lido Marini non è altro che un’avvisaglia di quanto può succedere lungo tutta la costa ugentina, se non adeguatamente pattugliata e vigilata”. Queste le parole del consigliere comunale del Pdci del comune messapico, Angelo Minenna, il quale ha presentato un'interpellanza urgente al sindaco, aggiungendo: “Ugento non può permettersi di non avere un gommone in dotazione alla locale guardia costiera, così come per Gallipoli e Santa Maria di Leuca, in modo tale da mettere nelle condizioni di poter svolgere a tutto il personale addetto, a cui va il nostro plauso per come riesce  a garantire servizi minimi tra ristrettezze e mille difficoltà logistiche, i dovuti controlli”.

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