Mercoledì, 28 Luglio 2021
S.M. Leuca

Controlli a tappeto nel basso Salento. Nove patenti ritirate

Durante i controlli eseguiti dai carabinieri di Tricase, sono state riscontrate infrazioni al codice della strada e violazioni in materia di armi. Denunciata anche una donna per tentato furto aggravato

Immagine di repertorio

TRICASE - Per un centinaio di carabinieri della compagnia di Tricase, gli ultimi due giorni si sono svolti sulle strade, a bordo di una trentina di mezzi, in incessanti controlli. Nel complesso, su circa trecento veicoli controllati, e settecento persone identificate, sono state elevate un centinaio di contravvenzioni al codice stradale, tra cui le più comuni continuano ad essere il mancato uso delle cinture di sicurezza, del casco e di auricolari o dispositivi viva-voce. Sembrerebbe in calo il numero di conducenti trovati alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti.

Solo nove sono quelli che, al termine del controllo, hanno dovuto lasciare il proprio documento di guida nelle mani dei carabinieri. Di questi due erano neopatentati. Il tasso alcolemico più alto è risultato essere pari a 3,6 grammi per litro, un valore che, stando alle tabelle del ministero della Salute, coinciderebbe con lo stato di coma etilico. I militari, infatti, sono intervenuti ad Alessano dove era stata segnalata, alla centrale operativa, una persona accasciata in una Ford Fiesta parcheggiata lungo la strada. Giunti sul luogo gli operanti hanno verificato che, in effetti, un giovane di Gagliano del Capo era al posto di guida riverso sul sedile del passeggero anteriore. Fortunatamente, dopo alcuni minuti, il ragazzo ha ripreso conoscenza ed è stato accompagnato presso la sua abitazione dai militari.

Ma le verifiche degli inquirenti non hanno riguardato solo le alterazioni psico-fisiche alla guida. A Corsano, infatti, una donna è stata deferita in stato di libertà una donna, A.C., con l'accusa di tentato furto aggravato. La trentasettenne, incensurata e sorpresa ad asportare, dall’interno di un supermercato di Tricase, prodotti per la pulizia domestica, è stata notata dai dipendenti dell’esercizio commerciale per il suo comportamento sospetto, è stata segnalata ai militari di un’autoradio che l’hanno attesa all’uscita, dopo essere passata dalle casse dove ha pagato solo una piccola parte dei  prodotti prelevati e nascosti all’interno di una borsa.

Nella vicina Alessano, i militari dell'Arma hanno denunciato, per violazione della normativa in materia di armi, P.C. cinquantasettenne del luogo che deteneva due pistole giocattolo, perfette riproduzioni di armi vere sia nelle dimensioni che nel peso, alle quali aveva asportato il tappo rosso che contraddistingue le armi giocattolo. In possesso dell’uomo sono stati inoltre trovati oltre cinquanta colpi a salve. Il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.

Sempre ad Alessano, è scattata la denuncia per un quarantasettenne del posto, sorpreso mentre svuotava il pozzo nero della propria abitazione, sversando i liquami in un tombino. All’uomo i militari sono arrivati seguendo un tubo di gomma lungo circa venti metri, notato mentre erano impegnati nel loro servizio di perlustrazione. La vista del lungo condotto, insolitamente piazzato su un marciapiede nel cuore della notte, ha insospettito i militari i quali lo hanno seguito fino ad arrivare all’abitazione di N.C.. Nel suo giardino, una pompa sommersa che aspirava i liquami e, attraverso il tubo, li faceva confluire illecitamente nel tombino per le acque piovane. Il proprietario dell’abitazione è stato denunciato per getto pericoloso di cose ed inquinamento ambientale mentre il sistema di spurgo artigianale è stato sottoposto a sequestro.

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