Domenica, 1 Agosto 2021
S.M. Leuca

Liti continue: evade dai domiciliari e incendia la porta di casa della vicina

In manette Denni Alfieri, di Salve, che era ristretto in casa dopo il noto episodio della "vendetta" ai danni di un uomo del posto. Questa volta sembra che abbia messo fuoco alla porta d'ingresso di un'abitazione limitrofa, e sempre per ripicca, dopo una serie di liti "condominiali"

Repertorio.

SALVE – I problemi di vicinato? Ormai si risolvono con il fuoco. Sembra il leit-motiv dell’ultimo periodo, perché, come già avvenuto di recente a Copertino, dove i carabinieri hanno “pizzicato” un 14enne che ha appiccato un incendio a un’auto dopo accesi diverbi con i vicini di casa , ecco che una vicenda per certi versi simile s’è verificata la notte scorsa anche a Salve.

Neanche questa volta, però, il “piromane” di turno l’ha fatta franca. I militari della stazione locale, infatti, hanno tratto in arresto, in quasi flagranza, Denni Alfieri, 31enne.

L’uomo era per giunta sottoposto agli arresti domiciliari e per questo, oltre che per il danneggiamento, risponde anche di evasione. Insomma, il gesto gli è costato molto caro, perché per lui si sono riaperte le porte del carcere, come disposto dal sostituto procuratore Antonio Negro.

Tutta la vicenda ha avuto inizio intorno all’una e mezzo di notte. L’uomo credeva di poter agire indisturbato coperto dal buio della notte, ma la sua vicina di casa, svegliatasi di soprassalto, sembra che sia riuscita a scorgerlo in fuga. Ed ha quindi composto il 112.

ALFIERI DENNI.-3-2La vittima, ai carabinieri, al telefono ha segnalato di aver notato prima il fumo, poi di aver visto le fiamme divampare dalla porta d’ingresso della sua abitazione, e infine di aver scorto uomo in fuga, probabilmente proprio l’autore del reato, specificando come si trattasse di Alfieri, con cui già in passato vi erano state… scintille.

I carabinieri hanno rintracciato l’uomo, che nel frattempo era rientrato in casa, traendolo in arresto. Movente alla base del danneggiamento, come detto, forse alcuni diverbi “condominiali” tra le due famiglie.

Alfieri, di recente, era finito nelle cronache per un episodio molto particolare: avrebbe fatto parte di un gruppo di persone che, per avrebbe agito per puro spirito di vendetta verso un 52enne, “colpevole” di una relazione burrascosa con la parente di uno di loro. I quattro erano stati arrestati con le accuse di tentata rapina aggravata, lesioni aggravate e violenza privata in concorso nel febbraio scorso. Finito ai domiciliari, ora ha però Alfieri ha dovuto giocoforza fare rientro in un cella di Borgo San Nicola. 

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