S.M. Leuca Castrignano del Capo

Peschereccio dalla Sicilia fa incetta di prodotti ittici. Malcontento fra i pescatori del Capo di Leuca: “Una vera razzia”

Una sorta di protesta, a suon di immagini e video, tra gli operatori del litorale ionico del Capo di Leuca. Nonostante l’utilizzo della rete “da circuizione” sia legale, forte preoccupazione per gli equilibri del mare

SANTA MARIA DI LEUCA – Malcontento fra i pescatori del litorale ionico compreso fra Torre Pali, la marina di Salve e Santa Maria di Leuca: negli ultimi giorni un peschereccio proveniente dalla Sicilia e al momento ormeggiato nel porticciolo leucano, starebbe depredando lo specchio d’acqua antistante il Salento in quella che hanno definito una “vera e propria mattanza”.

Utilizzando la cosiddetta “rete da circuizione”, il peschereccio isolano è infatti in grado di recuperare tonnellate di pescato: la tecnica consente infatti di accaparrarsi interi banchi di prodotti ittici. Va detto che la pratica è assolutamente legale, ma sta alimentando la frustrazione dei pescatori del luogo.

“Una razzia, – dichiarano - “alla quale vogliamo dire basta”. Il timore, a detta degli operatori in protesta, è che il mare venga impoverito e privato delle specie: la “protesta” si sta svolgendo in una sorta di tam tam sui social network, sui quali stanno circolando immagini e video. Nei giorni scorsi la guardia costiera ha anche effettuato un controllo di routine, a bordo, ma non ha rilevato illeciti. Ma la protesta continua e questo pomeriggio i pescatori della zona si sono incontrati presso il porto di Leuca per un sit-in.

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