Martedì, 27 Luglio 2021
S.M. Leuca

Non firma in caserma: accusato di tentata estorsione mafiosa di nuovo nei guai

Da poco rinviato a giudizio, per Cengs De Paola, 38enne di Acquarica Del Capo, si prospettano nuovi guai giacché non avrebbe rispettato per due volte l'obbligo di firma. L'inchiesta che l'ha travolto riguarda presunte richieste estorsive a sindaco e assessori per appalti e servizi di vigilanza

PRESICCE – Da poco rinviato a giudizio, per Cengs De Paola, 38enne di Acquarica Del Capo, già condannato in passato per associazione mafiosa, si prospettano nuovi guai giacché non avrebbe rispettato per due volte l’obbligo di firma.

Tanto che i carabinieri della stazione di Presicce, oggi, hanno dato esecuzione a un decreto di aggravamento della misura coercitiva emesso dal gip del tribunale di Lecce. In sostanza, l'uomo, di mestiere pastore, è stato destinato ai domiciliari.

De Paola era stato scarcerato il 25 maggio scorso e in quell’occasione era stato sottoposto alla misura alternativa dell’obbligo di firma presso la stazione i carabinieri di Presicce.

Il suo arresto – fatto per il quale dovrà affrontare un processo - era stato effettuato nel novembre del 2012 dal nucleo operativo della compagnia di Tricase su ordinanza del gip Antonia Martalò e richiesta del procuratore aggiunto Antonio De Donno, per tentata estorsione aggravata dalle modalità mafiose.

DE PAOLA CENGS..-2Stando alle accuse, avrebbe cercato di imporre servizi di “vigilanza e protezione” al sindaco di Acquarica, Francesco Ferraro e a due assessori con minacce e, soprattutto, di mettere le mani su di un appalto milionario per lavori per la riqualificazione dei plessi scolastici pubblici.

L’arresto effettuato oggi dai militari stato disposto dall’autorità giudiziaria poiché l’uomo, agli inizi di novembre, per due volte avrebbe omesso di presentarsi presso i carabinieri per apporre la propria firma. Informata la Procura, sono stati subito disposti provvedimenti. 

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