S.M. Leuca

Ottiene l'obbligo di dimora e va a spassarsela all'acquapark: nuovo arresto

Fausto Nicolì, 46enne di Patù, aveva minacciato e offeso pesantemente alcuni carabinieri "rei" di averlo fermato per alcune contestazioni ai sensi del codice della strada, finendo in arresto. Ottenuta la libertà, ma con il vincolo di restare in paese, ne ha approfittato per una gita a Gallipoli

PATU’ – Aveva chiesto e ottenuto che la misura cautelare fosse attenuata, ottenendo l’obbligo di dimora al posto dei domiciliari. Invece di rigare dritto (cioè non uscire per alcun motivo dal proprio paese, senza un’autorizzazione), dopo questo beneficio, sembra che ne abbia approfittato per rinfrescarsi e spassarsela nel pieno dell’estate fra le attrazioni dello Splash, l’acquapark di Gallipoli.

E così per Fausto Nicolì, 46enne di Patù, è scattato un nuovo arresto, dopo quello del luglio scorso, quando, fermato dai carabinieri per aver violato il codice della strada, ne aveva proferite di cotte e di crude, arrivando a formulare qualche giorno dopo vere e proprie minacce una volta scoperto per puro caso dove abitasse uno dei militari che l’avevano controllato.

Nicolì è stato arrestato questo pomeriggio dai carabinieri della stazione di Castrignano del Capo, che hanno dato seguito a un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, firmata dal gip Vincenzo Brancato.

NICOLI FAUSTO. (1)-2“Bastardo, finalmente ora so dove abiti, te la faccio pagare a caro prezzo a te e alla tua famiglia”, aveva detto a luglio, una volta visto per strada uno dei carabinieri che gli avevano sequestrato l’auto. Era stato fermato qualche tempo prima Castiglione di Andrano, a bordo di una Fiat Marengo, per non aver rispettato uno stop, rischiando di provocare un incidente.

Si era così scoperto che andava in giro senza patente (ritirata), né assicurazione. Noncurante, qualche tempo dopo si era procurato persino un altro veicolo, una Fiat Punto, e proprio a bordo di quella aveva proferito le sue intimidazioni al militare, una volta incrociatolo per strada, facendo scattare il fermo.  

Ottenuta la libertà, pur con il vincolo di non uscire fuori dal territorio comunale di Patù, s'è scoperto che il 29 agosto scorso si sarebbe recato a Gallipoli per divertirsi nel parco acquatico. Fatto verificato dagli stessi militari, che hanno così reso edotto il Tribunale di Lecce, il quale ha deciso di destinarlo nuovamente i domiciliari.

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