S.M. Leuca

Palazzo Comi, Provincia annulla bando per la gestione. Esulta il comitato

Dopo una lunga battaglia scongiurata l'ipotesi di un affidamento a privati dell'immobile che si trova a Lucugnano, frazione di Tricase

Un interno di Palazzo Comi.

LECCE – Per il Comitato Pro Palazzo Comi quella di oggi non è una giornata qualunque: il direttore generale della Provincia di Lecce, Giovanni Refolo, ha infatti firmato l'atto per l'annullamento in autotutela il bando per il quale sarebbe stato possibile l’affidamento alla gestione privata dell’immobile che si trova a Lucugnano, frazione di Tricase. Non solo, perché l’avviso pubblico riguardava congiuntamente il palazzo che fu del poeta Girolamo Comi e il Circolo Cittadino di Lecce.

In una nota tutta la soddisfazione del Comitato Pro Palazzo Comi “Casa della Cultura”: “È una notizia che aspettavamo da settimane e che accogliamo con enorme gioia e soddisfazione. Ringraziamo tutti coloro che, in questi lunghi mesi, hanno condiviso con il comitato questo lungo e difficile percorso di opposizione a un bando che si è rivelato sbagliato, inopportuno e dannoso per molteplici aspetti. Casa Comi può e deve vivere, può e deve tornare ad essere una Casa della Cultura, accessibile a tutti  e tutte”.

Sulla questione diversi i commenti dal mondo politico. Compiacimento anche da parte di Danilo Scorrano, del gruppo consiliare di Salento Bene Comune: “Tre anni di battaglie in consiglio provinciale per far capire che un bene di tale importanza non poteva essere concesso per scopi diversi da quelli della valorizzazione e della fruizione di un patrimonio culturale di inestimabile valore. Da sempre, con tutti i mezzi a disposizione, abbiamo chiesto l'annullamento del bando. Abbiamo condiviso le battaglie di comitati e cittadini che manifestavano il loro dissenso nei confronti di una scelta sbagliata”.

L’assessore regionale all’Industria turistica e culturale, Loredana Capone, pone subito il problema del recupero definitivo dell’immobile: “Questa decisione – spiega - sgombra il campo da qualsiasi ostacolo relativo alla riunificazione in una unica strategia di valorizzazione dell'intero palazzo, come più volte auspicato anche dalla soprintendenza. L'auspicio è che in questa prospettiva possa essere rivista quanto prima la convenzione firmata tra Provincia e Regione per la valorizzazione della casa museo. Lo stato di conservazione del patrimonio librario, dei mobili, degli infissi e della stessa struttura, richiedono interventi urgentissimi di restauro.

Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere regionale del Pd, Sergio Blasi: “Palazzo Comi versa ormai da anni in uno stato di semi abbandono, ora al comitato e alla Regione spetta il compito di investire e di lavorare per la rinascita di un polo culturale di qualità”.

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