S.M. Leuca

Gli operai in perenne attesa del cantiere chiedono l'aiuto di Emiliano

Anche questa mattina un gruppo di lavoratori ha presidiato il tratto iniziale della Ss 275. Chiedono il commissariamento dell'opera

Lo striscione rivolto ad Emiliano.

SCORRANO - Da bersaglio degli striscioni esposti il 23 ottobre a oggetto di invocazioni di aiuto. Gli operai che si sono costituiti in una sorta di comitato spontaneo e che da tempo danno vita a manifestazioni nel tratto inziale della ss 275, all'altezza di Scorrano, hanno chiesto al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, di intervenire: "Solo tu ci puoi aiutare", recitava lo slogan odierno.

Due mesi addietro il governatore era stato accusato, così come la vice ministro Teresa Bellanova, di non fare quanto in suo potere per sbrogliare la complicata matassa relativa al rifacimento della strada da Maglie al Capo di Leuca. I punti certi della vicenda sono questi: da una parte l'azzeramento di tutta la procedura di gara, finita nel mirino anche dell'Autorità Anticorruzione, deciso da Anas; dall'altra il ricorso contro questo provvedimento da parte del raggruppamento di imprese Matarrese-Coedisal (intanto il Tar di Lecce ha respinto la richiesta di sospensiva).

Sono proprio gli ex lavoratori di quest'ultima società, che fa parte del gruppo Palumbo, ad animare la protesta: lo stallo della situazione ha infatti portato a diversi licenziamenti. Secondo loro l'unica via d'uscita è il commissariamento dell'opera, che il ministro dei trasporti Graziano Delrio ha detto di considerare del tutto residuale, facendo affidamento sul fatto che si possa ripartire presto (contenzioso amministrativo permettendo) in base al nuovo corso di Anas, che vorrebbe procedere con la suddivisione del tracciato in più lotti.

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