S.M. Leuca

Blitz domenicale degli operai in attesa del cantiere della Ss275

Continua la protesta, oramai una liturgia, nel tratto iniziale della strada interessata da un gara lievitata fino a quasi 300 milioni di euro e poi annullata da Anas

SCORRANO - Sulla Ss 275, all'altezza dello svincolo per Scorrano, anche questa mattina si è compiuto il "rituale", come ogni domenica a partire dalla scorsa estate.

Un gruppo di operai facenti capo al gruppo Palumbo ha momentaneamente interrotto la circolazione veicolare per chiedere l'avvio dei lavori per l'ampliamento della strada che collega Maglie al Capo di Leuca. Anas ha deciso l'azzeramento dell'iter procedurale seguito fino ad ottobre scorso e sul quale il Consiglio di Stato nel 2014 si era espresso accettando il ricorso del raggruppamento Matarrese-Coedisal (Palumbo) e l'estromissione delle prime tre associazioni di imprese per "macroscopiche illegittimità". 

Trattandosi di un'opera strategica, i giudici amministrativi non poterono dichiarare la nullità della gara lasciando Anas davanti a un bivio: il ritiro in autotutela oppure l'aggiudicazione secondo l'esito della prima procedura ma con il pagamento di una penale di circa 10 milioni di euro al raggruppamento ricorrente. La società che gestisce strade e autostrade italiane solo nell'ottobre scorso ha deciso per l'azzeramento provocando la reazione immediata sia del primo classificato, il raggruppamento formato di Ccc (ora Integra) e Igeco contro l'atto di annullamento dell'aggiudicazione, sia di quello Matarrese-Coedisal che invece, forte di quella sentenza, puntava ad ottenere l'affidamento dei lavori.

Il contenzioso amministrativo contro le determinazioni di Anas è ancora in corso: il 17 aprile il Tar di Puglia, sede di Lecce, si dovrà esprimere nel merito sul ricorso della Matarrese-Coedisal, dopo averne respinto l'istanza di sospensione cautelare del provvedimento di Anas che intanto però sta procedendo verso una nuova definizione del progetto da porre a base di una nuova gara (o più gare, dal momento che si è parlato esplicitamente di suddivisione in lotti funzionali in modo da far partire più celermente i lavori): sono stati già effettuati due incontri con i sindaci dei comuni interessati (all'ultimo ha partecipato anche la Provincia) e l'idea è quella di un ridimensionamento dell'opera soprattutto nel secondo tratto, da Montesano Salentino in giù. Per quello iniziale, da Maglie, non ci sono obiezioni rispetto all'allargamento già stabilito. Nel corso degli anni i costi stimati dell'infrastruttura sono lievitati fin quasi a 300 milioni di euro.

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