Martedì, 3 Agosto 2021
S.M. Leuca

Rapinatori seriali di uffici postali incastrati dopo un anno d'indagine

Vincenzo Minicozzi, 23enne, era già ristretto per l'operazione "Cinemastore". Maurizio De Luca, 35enne, è al momento ricercato. I colpi, due volte a Patù, Alessano e Montesano Salentino, tutti in pochi mesi dello scorso anno

Carabinieri davanti all'ufficio postale di Patù.

 

UGENTO - E’ passato più anno, dall’ultimo colpo. Forse, Vincenzo Minicozzi, 23enne di Ugento, credeva davvero di averla fatta franca, sebbene già ristretto ai domiciliari, ma per altre vicende. Per adesso, a essere ancora a piede libero, è il suo presunto complice, Maurizio De Luca, 35enne, anch’egli ugentino. Ma i carabinieri giurano: ancora per poco. Lo stanno cercando in lungo e in largo.

Minicozzi e De Luca, sono ritenuti gli autori di una serie di rapine seriali. Tutte compiute nel basso Salento, ma sufficientemente lontani dal loro comune di residenza, per cercare di non essere scoperti. E tutte con un unico obiettivo: gli uffici postali. Per colpi che, in alcuni casi, hanno portato nelle tasche dei malviventi, cifre piuttosto alte. Anche oltre i 20mila euro.

Silenziosamente, i carabinieri della compagnia di Tricase – competenti sui comuni nei quali sono avvenute le rapine – stavano dunque indagando da ormai molto tempo, raccogliendo una serie di indizi, per poi metterli a confronto. Un’inchiesta lunga e complessa, quella degli investigatori dell’Arma, che gli accertamenti tecnico-scientifici pare abbiano avvalorato, tanto da convincere il gip Ines Casciaro a emettere due ordinanza di custodia cautelare.

Quattro sono gli assalti dei quali i due giovani saranno chiamati a rispondere. Quelli, almeno, per i quali sono state raccolte prove sufficienti ad incastrarli.

MINICOZZI_VINCENZO (1)-2Tutte le rapine avvennero nel breve volgere di pochi mesi. E furono colpiti per ben due volte l’ufficio postale di Patù, più – una volta a testa – quelli di Montesano Salentino e di Alessano (a lato, le cronache dei colpi in questione, Ndr).

La tecnica, sempre la stessa: i malviventi, la sera prima della rapina rubavano un’autovettura, possibilmente di media cilindrata, nelle zone di Racale, Parabita e Taurisano. Ma una volta, le cose non andarono come sperato. Nel corso della rapina del 18 novembre 2011, ad Alessano, durante la fuga a bordo di una Fiat Croma rubata a Racale, tallonati da una pattuglia dei carabinieri, lungo la provinciale per Presicce, persero il controllo dell’auto, ribaltandosi più volte. Usciti Incolumi, riuscirono a dileguarsi a piedi nelle campagne, abbandonando però i passamontagna, parte del bottino e una pistola calibro 38 con matricola abrasa utilizzata per la rapina. Tutti oggetti poi analizzati dalla scientifica.

L’ordinanza a carico di Minicozzi è stata eseguita questa mattina. Si trovava già ai domiciliari, come detto, poiché ritenuto uno dei tanti personaggi vicini alla Scu, arrestati nel corso dell’operazione “Cinemastore” della squadra mobile di Lecce. Proseguono, invece, le ricerche di De Luca. 

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