Venerdì, 30 Luglio 2021
S.M. Leuca

Ricercato per rapine seriali alle poste, torna dalla Germania e si costituisce

Maurizio De Luca, 35enne di Ugento, si è costituito questa mattina presso la caserma dei carabinieri di Tricase. E' accusato di essere il complice di Vincenzo Minicozzi, in una serie di rapine avvenute negli ultimi mesi del 2011

Un fotogramma della rapina

 

UGENTO – Maurizio De Luca, 35enne di Ugento, si è costituito questa mattina presso la caserma dei carabinieri della compagnia di Tricase. E’ accusato di essere il complice di Vincenzo Minicozzi, 23enne, anch’egli ugentino, in una serie di rapine avvenute nell’arco degli ultimi mesi del 2011 in diversi uffici postali del basso Salento.

Mentre Minicozzi, già ristretto ai domiciliari perché indagato anche nell’ambito dell’operazione “Cinemastore” della squadra mobile di Lecce, aveva già ricevuto l’ordinanza di custodia emessa dal gip Ines Casciaro il 22 ottobre scorso, De Luca si era rivelato irreperibile, poiché, nel frattempo, era andato a vivere in Germania. Avuta notizia delle ricerche, ha deciso di presentarsi, insieme con il suo avvocato, Martino Carluccio, per mettere in chiaro la propria posizione.

Minicozzi e De Luca, sono ritenuti gli autori di una serie di rapine seriali, che hanno fruttato anche cifre piuttosto alte, in un caso anche oltre i 20mila euro. I carabinieri della compagnia di Tricase - competenti sui comuni nei quali sono avvenute le rapine – hanno indagato per oltre un anno, prima di arrivare a stringere il cerchio attorno ai due.

Quattro sono gli assalti dei quali i due giovani saranno chiamati a rispondere: due all'ufficio postale di Patù, uno a Montesano Salentino e un quarto ai danni di quello di Alessano.

La tecnica, sempre la stessa: la sera prima della rapina rubavano un'autovettura, possibilmente di media cilindrata, nelle zone di Racale, Parabita e Taurisano. Nel corso della rapina del 18 novembre del 2011, ad Alessano, però, la fortuna gli ha voltato le spalle. Durante la fuga a bordo di una Fiat Croma rubata a Racale, tallonati da una pattuglia dei carabinieri, lungo la provinciale per Presicce, persero il controllo dell'auto, ribaltandosi più volte. Usciti Incolumi, riuscirono a dileguarsi a piedi nelle campagne, abbandonando però i passamontagna, parte del bottino e una pistola calibro 38 con matricola abrasa utilizzata per la rapina. Tutti oggetti poi analizzati dalla scientifica.

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