Mercoledì, 23 Giugno 2021
S.M. Leuca

Un lido nell’area vincolata, Italia Nostra ricorre al presidente della Repubblica

La sezione salentina dell’associazione ha presentato un ricorso straordinario a Sergio Mattarella, chiedendo di bloccare la realizzazione dello stabilimento in località “Marchiello”, a Santa Maria di Leuca. L’area, sottoposta a vincolo, è classificata come spiaggia libera dallo stesso Piano comunale delle coste

Santa Maria di Leuca

SANTA MARIA DI LEUCA (Castrignano del Capo) - La Sezione Sud Salento dell’associazione Italia Nostra, ha presentato in questi giorni ricorso straordinario al Capo dello Stato per impedire la realizzazione dello stabilimento balneare che la società Leukos intende realizzare in località “Torre Marchiello” , uno dei tratti di costa più belli e suggestivi di Santa Maria di Leuca.

Detta società, sulla base di una concessione demaniale di circa 20mila metri quadrati del 2008, ha ottenuto nel 2014 dal Tar di Lecce l’approvazione di un progetto di stabilimento balneare comprensivo di cabine, un angolo bar-ristoro, piscina, parco giochi in un area sottoposta a vincolo paesaggistico, visto l’inestimabile valore del posto. (In foto, il rendering del progetto)

Nel ricorso, l’associazione Italia Nostra ha evidenziato i rischi di preclusione ad una amplia pla-tea di bagnanti e turisti di un’area demaniale estremamente attraente, oltre che sensibile dal punto di vista ambientale, paesaggistico ed idrogeologico, con il serio pericolo di arrecare danni irreversibile al territorio. L’avvocato Francesco Baldassarre, legale di Italia Nostra, ha evidenziato come questo progetto contrasti sia con il Piano regionale delle coste, approvato dalla Giunta della Regione Puglia nel 2011, sia con il Piano comunale delle coste adottato recentemente dal Comune di Castrignano del Capo, alla cui stregua l’area, già in concessione alla società Leukos, è classificata coma area destinata a spiaggia libera.Rendering nn. 1-2-2

La sezione Sud Salento di Italia Nostra già lo scorso febbraio aveva inviato atto di diffida al commissario ad acta del Tar, e al Comune di Castrignano all’esercizio del potere di autotutela, sospendendo l’efficacia del permesso di costruire rilasciato alla società Leukos. Aveva inoltre sollecitato gli altri enti interessati (come la Sovrintendenza ai beni archeologici, Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici,  e la Provincia di Lecce) a riesaminare il progetto e modificare quei pareri e nullaosta precedentemente rilasciati.

Intanto, nella giornata di domani, è stato convocato il Consiglio comunale di Castrignano del Capo che prevede la discussione di una proposta di accordo pervenuta dalla Società Leukos che prospetta un ridimensionamento dello stabilimento balneare in cambio della modifica di destinazione dell’area interessata dallo stesso come prevista nel Piano comunale delle coste.

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