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S.M. Leuca Tricase

"Salviamo Marina Serra": cittadini in campo contro il Piano coste del Comune

Ambientalisti contro l'idea di realizzare stabilimenti balneari nell'area costiera, dopo la pubblicazione sul sito internet di Tricase del documento: avviata una raccolta di firme in rete, con 800 adesioni in appena dieci giorni

TRICASE - Cittadini e ambientalisti contro il Comune di Tricase per tutelare la scogliera di Marina Serra, che ha accolto l'estate scorsa il concerto acustico del jazzista Paolo Fresu ed immortalato in "Ternitti", il romanzo di Mario Desiati finalista nel 2011 al Premio Strega: il Piano Coste del Comune, infatti, sugli scogli di Marina Serra si potranno realizzare degli stabilimenti balneari in concessione ai privati. I cittadini dicono no e lo fanno attraverso una petizione in rete.

Il piano, redatto nel 2011 – quando il Comune era commissariato – ma pubblicato sul sito del Comune a gennaio di quest’anno, prevede di scavare, livellare e “intonacare” gli scogli di uno dei tratti più caratteristici del Salento, nel mezzo dell’area protetta “Costa Otranto – Leuca"; inoltre, quasi tutta la costa di Marina Serra andrebbe data in concessione a privati, e la storica Torre Palane sarebbe trasformata in un centro congressi.

Appena venuti a conoscenza di questo piano, i cittadini, i proprietari di abitazioni e i titolari di attività a Marina Serra si sono opposti, scrivendo e mobilitandosi. Una raccolta firme online ha avuto oltre 800 adesioni nei primi 10 giorni. Diverse associazioni si sono mosse per sostenere questa iniziativa dei cittadini: Legambiente Cerianthus-Tricase, Coppula Tisa (il cui presidente onorario è il famoso regista tricasino Edoardo Winspeare), l’Associazione Promozione Sociale “Marina Serra”. Tutti chiedono la stessa cosa: un nuovo piano che non deturpi la costa e che non svenda ai privati il patrimonio paesaggistico del Salento.

Di fronte a questa opposizione, domenica 9 febbraio, il sindaco Antonio Coppola e l’assessore alla Cultura, al Turismo e all’ambiente, Sergio Fracasso, hanno invitato via Facebook i cittadini ad una “passeggiata” a Marina Serra per illustrare il piano. I presenti riferiscono, come raccontano gli ambientalisti, che in questa occasione sindaco e assessore avrebbero preso le distanze dagli aspetti più deleteri del piano, come il livellamento degli scogli, ma avrebbero espresso l'intenzione di andare avanti sugli stabilimenti: sicuramente almeno uno, forse due, all’interno del paese, nonostante la netta opposizione della popolazione locale.

Gli abitanti di Marina Serra e le associazioni per la tutela dell’ambiente continuano nella loro mobilitazione, sperando di fermare questo ennesimo “assalto alla diligenza” del patrimonio paesaggistico salentino.

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