Martedì, 15 Giugno 2021
S.M. Leuca

Sbarchi, un'emergenza infinita: 32 clandestini a Leuca

Dieci fra loro sono minorenni. Tutti afgani e pachistani. Li hanno trovati i carabinieri alla periferia di Castrignano del Capo. Vagavano in gruppetti. Sono stati condotti tutti al Don Tonino Bello

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CASTRIGNANO DEL CAPO - Trentadue clandestini, sbarcati presumibilmente alle prime luci dell'alba, sono stati rintracciati dai carabinieri della stazione di Castrignano del Capo e della compagnia di Tricase, intorno alle 7 del mattino. Vagavano alla periferia del paese, divisi in gruppetti. I militari hanno lavorato circa tre ore, per ricomporre l'intero gruppo, tutto composto da maschi, pachistani e afgani.

Fra questi, dieci sembrerebbero ragazzi non ancora 18enni. Non c'è traccia degli scafisti, né dell'imbarcazione con cui i profughi sono partiti, da qualche punto imprecisato delle coste greche o turche, raggiungendo la zona del Capo di Leuca. Non è anche noto, dunque, il punto preciso dello sbarco. E' probabile che sia stato impiegato un potente gommone oceanico.


I trentadue extracomunitari hanno ricevuto la prima assistenza, poi sono stati condotti presso il centro "Don Tonino Bello" di Otranto, che ha riaperto i battenti, dopo la bonifica resasi necessaria a causa di alcuni casi accertati di scabbia. E intanto, gli sbarchi continuano ad impegnare severamente le forze dell'ordine. Un problema ancora irrisolto, nonostante pattugliamenti delle coste ed arresti continui di singoli scafisti, se non di intere organizzazioni. Altre partenze verso il Salento sono attese per i prossimi giorni.

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