S.M. Leuca Scorrano

La sentenza del Tar alimenta la protesta degli operai contro Anas

Il "rituale" domenicale degli operai nel tratto iniziale della Ss 275 mette al centro il recente verdetto dei giudici di primo grado

Il gruppo di operai.

SCORRANO - Il consueto appuntamento domenicale degli operai del gruppo Palumbo sull tratto iniziale della Ss 275 ha questa volta un elemento in più: la sentenza della sede leccese del Tar con la quale è stata giudicata illegittima l'esclusione del raggruppamento Matarrese-Coedisal (Palumbo) dalla gara per il rifacimento della Ss 275. 

Così i manifestanti, dopo aver temporanemente interrotto il transito dei veicoli all'altezza di Scorrano. hanno esibito uno striscione con il quale chiedono al presidente di Anas, Armani, e a quello dell'Autorità Anticorruzione, Cantone, di prendere atto della sentenza e di arrestare il percorso intrapreso di azzeramento della procedura di gara. Gli operai credono con forza che ai danni del raggruppamento per il quale lavorerebbero in caso di appalto, sia stato perpetrato un vero e proprio complotto. 

Anas ha da qualche tempo rilanciato il confronto con le amministrazioni comunali interessate, sulla base di un progetto che per il primo tratto, fino a Montesano Salentino, resta sostanzialmente lo stesso di quello originario, prevedendo cioè una strada a quattro corsie. Diversa, cioè ridimensionata, sarebbe invece la realizzazione della seconda parte dell'arteria: il 19 aprile si è tenuto il terzo incontro, alla presenza di esponenti della Provincia di Lecce e della Regione, nel quale Anas ha illustrato le soluzioni scelte per il secondo lotto. Per il raggruppamento Matarrese-Coedisal sarebbe però una vera ingiustizia ripartire da zero: l'avvocato Pietro Quinto ha già annunciato ricorso al Consiglio di Stato contro l'annullamento della gara che, dopo una sentenza del 2014 proprio da parte dei giudizi di Palazzo Spada, sembrava dovesso concludersi con l'assegnazione a quell'associazione temporanea di imprese.

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