Sabato, 24 Luglio 2021
S.M. Leuca

L'appello: “Mettere in sicurezza incroci pericolosi della provinciale 81”

Le associazioni del territorio chiedono l'intervento della Provincia di Lecce, per risolvere i disagi su alcune arterie stradali pericolose del Capo di Leuca: "Non ci sono soltanto i grandi appalti della regionale 8 o della 275"

Uno degli incroci pericolosi

CORSANO - Mettere in sicurezza gli incroci pericolosi dell'ultimo tratto della strada provinciale 81 e degli incroci che la collegano alla provinciale 201 e alla 275. È l'esigenza che emerge dall'appello, lanciato in queste ore dalle associazioni  “Sos 275”, “Gaia”, “Sos Costa Salento” e “Mediterra”, per chiamare la Provincia di Lecce alla responsabilità di mettere in sicurezza l'incrocio che collega Alessano / Corsano/ Gagliano/ Novaglie, e quello che connette Gagliano/ Corsano/ Montesardo/ Novaglie, teatro ormai di quotidiani incidenti.

L'ultimo, in ordine di tempo, quello del 5 agosto con il coinvolgimento di 5 mezzi e con numerosi feriti. I due incroci, come sottolineano le associazioni, sono "veramente pericolosi", perché connettono 4 direzioni di traffico importanti e intense; ma soprattutto "perché è impossibile avere una percezione precisa dei tempi e degli spazi di manovra in quanto in entrambi i casi le auto arrivano sull’incrocio a forte velocità, favorita dai rettilinei".

“È incomprensibile - precisano dalle associazioni - che, nonostante le ripetute sollecitazioni da parte di cittadini, e perfino dei comuni interessati, e soprattutto nonostante il numero di incidenti che da sempre interessa questi incroci maledetti, la situazione sia ancora ferma. È come se chi dovrebbe vedere non vede, chi dovrebbe sentire non sente. E allora ci pensano le associazioni a dare la sveglia: cari amministratori muovetevi, non si può scherzare con la vita".

"Non ci sono soltanto i grandi appalti della regionale 8 o della 275 - precisano -, ci sono anche queste ordinarie questioni quotidiane che toccano la vita di tutti, come la manutenzione delle vie, come la realizzazione di rondò che possono mettere in sicurezza le nostre strade”.

Le associazioni puntano il dito anche contro quella che definiscono l'incomprensibile “fioritura" di rondò in alcune zone della provincia (ad esempio nella Grecìa Salentina), dove non passano automobili, mentre in altre zone come nel Capo di Leuca tutto "sembra impossibile, difficile, faticoso": "Ci chiediamo - precisano - se questa ‘minorità’ sia dovuta a incapacità di intermediazione sui tavoli decisionali o ad altri tipi di calcoli”. 

Le associazioni “Sos 275”, “Gaia”, “Sos Costa Salento”, e “Mediterra” chiedono anche un immediato intervento del Prefetto di Lecce perché provochi lo sblocco di questa situazione di stallo. E annunciano per la fine di agosto la presentazione di un dossier sui guasti e le irrazionalità della viabilità ordinaria del Salento, che è la principale – se non esclusiva - causa di incidenti e di morti.

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