Venerdì, 17 Settembre 2021
S.M. Leuca Presicce

Campi sperimentali per la Xylella: strappati gli innesti dagli ulivi

La denuncia del presidente del Consorzio Dop Terra d'Otranto, Giovanni Melcarne. Con risorse proprie prova la resistenza al batterio di 270 cultivar diverse: "Quattro anni di clima antiscientifico e complottismo"

PRESICCE – Una atto mirato, difficilmente etichettabile come mero vandalismo. Nel campo sperimentale di contrada Del Forno, in agro di Presicce, sono stati strappati alcuni innesti su ulivi secolari colpiti da xylella.

Giovanni Melcarne, presidente del consorzio Dop Terra d’Otranto e  proprietario dei terreni sui quali dalla primavera del 2016 si sta conducendo una ricerca per comprendere quali, tra 270 cultivar, siano le più resistenti o tolleranti al batterio, ha presentato denuncia presso la stazione dei carabinieri di Presicce.

Melcarne, nella speranza che gli autori materiali vengano indentificati, non ha alcun dubbio sul tipo di contesto nel quale è maturato il gesto: “Ormai da quattro anni viviamo in un clima antiscientifico e di complottismo, pronto a precludere anche la possibilità di sopravvivenza del Salento olivicolo pur di portare a termine l'opera di distruzione del territorio. Principale artefice di questo clima, non vi è alcun dubbio, è la politica che in questi anni, con comportamenti poco istituzionali e privi di senso di responsabilità, si è di fatto schierata a favore dei negazionisti e dato in 'pasto' a questi ultimi il fior fiore delle proprie intelligenze scientifiche. Tutto questo al solo scopo di non perdere consensi. Poco importa poi se il Salento continua a morire”.

La sperimentazione è finanziata con risorse proprie ed è coordinata scientificamente, gratuitamente, da alcuni enti di ricerca. Intanto nel Salento, dove sono stati segnalati i primi focolai già diversi anni addietro, la situazione è sempre più compromessa: appena martedì 12 settembre una imponente manifestazione di produttori olivicoli si è tenuta a Lecce per denunciare l’immobilismo della politica. Tra le richieste avanzate quella di abolire il divieto di reimpianto di varietà resistenti, argomento sul quale il comitato fitosanitario europeo si sta pronunciando proprio in queste ore.

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