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A 30 anni dall'omicidio Maglie ricorda il suo statista

Nel trentennale della morte di Aldo Moro, una serie di iniziative per ricordare lo statista originario di Maglie. Da oggi è possibile visitare la mostra fotografica in piazzetta Caduti di Via Fani

Maglie si stringe nell'affettuosa memoria di un suo illustre cittadinoAldo Moro. In occasione del trentennale del suo brutale assassinio, la città onora il suo ricordo con una serie di iniziative. Giovedì 8 maggio, alle ore 9.30, presso la chiesa Maria Ss.ma di Costantinopoli verrà celebrata una messa in memoria dell'illustre concittadino; a seguire, alle ore 10.30, dopo la deposizione delle corone floreali presso la statua situata in piazzetta Caduti di Via Fani, gli alunni del Liceo Pedagogico "Moro" relazioneranno sullo studio effettuato sulla vita e le opere dello statista. Inoltre dal 7 al 10 maggio, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 18 alle ore 20, sarà possibile visitare la mostra fotografica realizzata in collaborazione con Unitre - Maglie intitolata "Aldo Moro a casa sua", ospitata presso casa Moro in piazzetta Caduti di Via Fani.

Il primo cittadino magliese, Antonio Fitto, ricorda così lo statista: "La mattina del nove maggio del 1978 viene rinvenuto il cadavere dell'onorevole Aldo Moro, assassinato dalle Brigate Rosse dopo 55 giorni di prigionia". "Un avvenimento - commenta Fitto - che, sebbene doloroso, fa parte della nostra storia. Il sequestro e l'assassinio di Aldo Moro, unico caso di sequestro e di omicidio di un uomo di Stato nell'Europa del dopoguerra, ha coinvolto, in un'unica, tragica vicenda, la sorte della vittima, nonché valori, principi, processi politici interessanti l'intera società italiana." "L'amministrazione comunale - continua il sindaco - ha programmato, di concerto con Unitre Maglie ed il Liceo Pedagogico un calendario di iniziative per commemorare il trentennale della scomparsa del nostro illustre concittadino".

Aldo Moro nacque a Maglie, in provincia di Lecce, da genitori di origine barese. Il padre Renato, domiciliato in via Lama, era ispettore scolastico e la madre, Fida Stinchi, insegnante di lavori manuali e domestici nella "Normale promiscua" di Maglie nel 1914-15. Conseguita la maturità classica al Liceo "Archita" di Taranto, si iscrisse presso l'Università degli studi di Bari alla Facoltà di Giurisprudenza, dove conseguì la laurea con una tesi su "La capacità giuridica penale".
Nel 1946 fu vicepresidente della Democrazia Cristiana e fu eletto all'Assemblea Costituente, ove entrò a far parte della Commissione che si occupò di redigere il testo costituzionale. Divenne cinque volte presidente del Consiglio dei ministri e fu a lungo presidente del partito della Democrazia Cristiana. Il suo tragico rapimento e il suo triste epilogo sono storia. A Maglie, esiste nella piazzetta limitrofa alla sua casa natale una statua, inaugurata nel 1998, alla presenza dell'allora presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro.

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