Giovedì, 18 Luglio 2024
Maglie Maglie

A Maglie il Centro riabilitativo ad alta tecnologia: nascerà grazie al lascito di una benefattrice

Sarà intitolato, come da espressa volontà della donna, a “Carrapa Paolo e sorelle”. Si tratta di tre milioni di euro, donati da Vita Carrapa alla Asl e alla sua comunità. Lo scorso anno la firma dal notaio

LECCE – Ora prenderà forma. Approvato il progetto per la destinazione dell’eredità di Vita Carrapa, la benefattrice di Maglie deceduta nel 2019 a 95 anni che, nel testamento del 2009, aveva indicato la Asl di Lecce come sua erede universale, chiedendo che il suo lascito fosse impiegato per la realizzazione di una struttura “di cura e assistenza” nel territorio del Comune di Maglie da intitolare ‘Carrapa Paolo e sorelle’.

L’eredità, consistente in una casa e in somme di denaro complessivamente pari a circa 3 milioni di euro, sarà utilizzata per la progettazione e realizzazione del Presidio riabilitativo distrettuale ad alta tecnologia e robotica di Maglie. Il centro, che avrà sede al piano terra del Presidio territoriale di assistenza (ex ospedale), sarà dotato di apparecchiature all’avanguardia al servizio della Medicina riabilitativa. I locali saranno interamente ristrutturati e accoglieranno una palestra di circa 100 metri quadrati, due studi medici e tre locali dedicati alla diagnostica elettromiografica ed ecografica, alla riabilitazione neurocognitiva e logopedica.

Saranno acquisite e utilizzate apparecchiature di nuova generazione e ad alta tecnologia robotica che consentiranno di aumentare l’intensità dei trattamenti e di realizzare protocolli personalizzati per le esigenze di pazienti, anche con gravi e invalidanti patologie, e compromessi dal punto di vista motorio. “Abbiamo scelto di destinare l’eredità della signora Vita Carrapa a un Presidio riabilitativo distrettuale ad alta tecnologia e robotica perché, in perfetta rispondenza alle sue disposizioni testamentarie, volevamo dotare Maglie e il Sud Salento di un centro di riferimento riabilitativo moderno e qualificato che avrà un impatto di notevole rilevanza su un territorio vasto. Si è preferita questa strada, più concreta e visibile, all’idea, pur testata, della possibilità che il lascito testamentario fosse utilizzato nella realizzazione dell’ospedale del Sud Salento infrastruttura che, pur rimanendo nella programmazione regionale, come è noto necessità di cifre ben più ingenti. Pensiamo così che le volontà della testatrice possano trovare un tangibile soddisfacimento, perché la sua idea di tutela della salute in una struttura pubblica si realizzerà in sua memoria e alla memoria dei suoi fratelli, nella sua Maglie al servizio di pazienti fragili e vulnerabili” ha commentato il direttore generale Stefano Rossi.

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