Maglie Via Vittorio Emanuele

Sfondano la vetrina con una Fiat. Fanno esplodere il bancomat e fuggono

Una banda, alle quattro di notte, ha messo a segno un colpo ai danni della banca "Arditi Galati" del gruppo Sella, a Maglie, utilizzando il gas per riempire le fessure e mandando in frantumi una vetrata, con un'auto risultata rubata. Poi la fuga con il denaro, a bordo di un'auto di grossa cilindrata

Il bancomat assaltato

MAGLIE – I fotogrammi del sistema di videosorveglianza hanno immortalato alcune fasi dell’assalto di questa notte, pianificato ai danni della Banca "Arditi Galati", facente capo al gruppo finanziario Sella, in via Vittorio Emanuele, a Maglie. Una banda composta dai tre ai cinque individui, tutti scrupolosamente incappucciati, ha infatti preso di mira il bancomat dell’istituto di credito della cittadina, riuscendo ad asportare un bottino ancora in fase di quantificazione.

Divelto il deposito - alcuni minuti dopo le quattro - iniettando ossigeno e acetilene nelle fessure dello sportello per provocare una piccola esplosione, i malviventi hanno anche sfondato una vetrina della banca, utilizzando una Fiat Uno, risultata rubata poco prima da una via di Maglie.

Recuperati contanti, parte dei quali potrebbe essere stato bruciato durante il colpo, i malviventi sarebbero fuggiti a bordo di un altro veicolo di grossa cilindrata, presumibilmente un’Audi o una Bmw, sempre immortalata dai nastri, ora finiti nelle mani dei carabinieri della compagnia magliese, i quali stanno hanno avviato indagini e ricerche sotto il coordinamento del maggiore Andrea Azzolini. Il colpo, messo  a segno da professionisti, deve essere stato studiato nel minimo dettaglio se si considera che l’istituto di credito, uno dei pochi,  non era dotato del sistema di inchiostro che, attraverso dei sensori sollecitati da vibrazioni e movimenti più intensi, macchia le banconote per contrassegnarle, rendendole inutilizzabili.

Di recente, gli assalti ai bancomat utilizzando il gas si sono diffusi nella provincia di Brindisi, prendendo piede anche nel tacco. Lo scorso 27 aprile, per esempio, fu la volta della filiale "BancApulia" di Cavallino, presa di mira da tre individui che, quella notte, utilizzarono due autovetture di grossa cilindrata, compresa una Maserati, per poi fuggire lasciando tracce tra cui un cacciavite di grosse dimensioni sul posto.

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