Maglie

Dipendenti in nero, fatture false e ricavi omessi. Nei guai imprenditore 30enne

Il titolare di una ditta operante nella produzione di stand, con sede a Corigliano d'Otranto, è incappato nei controlli dei finanzieri, i quali hanno riscontrato una serie di irregolarità. Oltre all'evasione dell'Iva per 200 mila euro, anche 26 ricevute fittizie e due lavoratori privi di contratto

Foto di repertorio

CORIGLIANO D'OTRANTO – Non avrebbe dichiarato i propri ricavi per circa 300mila euro omettendo, tra l’altro, la comunicazione dell’Iva per circa 200 mila euro. Durante i controlli eseguiti nei giorni scorsi dai finanzieri della tenenza di Maglie, il titolare di una ditta, operante nel settore dell’arredamento, con sede a Corigliano d'Otranto, è finito nei guai.

Gli anni di imposta compresi tra il 2007 e il 2012 sono stati analizzati dagli uomini delle fiamme gialli, i quali hanno scoperto le irregolarità. della società, specializzata nella produzione di stand, da destinare ad importanti fiere, nazionali ed anche europee. Attraverso l’esame della documentazione contabile, detenuta dall’azienda ispezionata e dal proprio commercialista, e di quella extra contabile acquisita il giorno di inizio della verifica, inoltre,  i finanzieri hanno potuto appurare che l’impresa aveva utilizzato ben 26 fatture false.

Eseguendo ulteriori riscontri, al legale rappresentante della società, i militari hanno contestato l’impiego di due lavoratori in nero. Il titolare dell’impresa, un trentenne della zona, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per aver esposto nelle dichiarazioni fiscali del 2007 e 2008, sia ai fini delle imposte dirette che dell’Iva, i costi “fittizi” attraverso l’utilizzo di fatture false.

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