Maglie

Franite, riparte la raccolta firme per fermare il progetto di lottizzazione

Sabato 26 ottobre, in Piazzetta Caduti Via Fani, il coordinamento tutela del territorio magliese, riprende la petizione, che ha già registrato 2300 adesioni. Una scelta all'indomani dell'apparizione delle reti metalliche sul viale

MAGLIE - Riparte la petizione contro il progetto delle 36 villette a schiera nella zona delle Franite a Maglie: sabato 26 ottobre, in Piazzetta Caduti Via Fani (dalle ore 17,30 alle 20), all'indomani del colpo al cuore dei cittadini con l'apparizione delle reti metalliche dinanzi agli ingressi del viale, riprende vigore la battaglia a tutela di quello che rappresenta un luogo del cuore per gli abitanti.

"Quelle reti - precisano dal coordinamento tutela del territorio magliese - feriscono nell'anima una comunità intera e ci spingono ad aggiungere alla richiesta al nostro sindaco di fermare la deleteria lottizzazione alle Franite e di operare attivamente, in prima linea affinché divenga realtà la creazione di un Parco naturale cambiando la destinazione d'uso dei terreni rurali oggi minacciati da cemento, escavazioni ed opere di urbanizzazione, negli spazi attorno al viale a danno dell' intero suo valore pittoresco visuale".

"Come già preannunciato, ora più che mai e con forza - annunciano - riparte la petizione per fermare il progetto delle 36 villette a schiera che renderebbe il viale delle Franite solo un bellissimo affaccio per i proprietari delle stesse facendo perdere, per sempre, la loro caratteristica di bene paesaggistico per tutta la collettività".

La petizione che conta già 2300 firme riprenderà sabato 26 ottobre all'ombra della statua di Aldo Moro, lo statista magliese che fu tra i padri costituenti dell'articolo 9 della nostra Costituzione, che pone la difesa del paesaggio storico-naturale tra i fondamenti della nostra Repubblica.

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