Maglie Via Roma

Con il trapano sullo sportello bancomat. L'allarme antincendio manda il colpo" in fumo”

Alcuni individui sono stati visti fuggire a bordo di un'Audi, dalle guardie giurate. Hanno tentato di asportare il deposito dalla filiale della Banca popolare pugliese di Santa Cesarea Treme, effettuando alcuni buchi su un pannello. Furto riuscito, invece, in una stazione di servizio a Martano: ladri in fuga con ciqnuanta stecche di "bionde"

@TM News/Infophoto

SANTA CESAREA TERME – Si trovavano già in zona, a seguito della segnalazione di un cittadino che aveva notato un individuo scavalcare una recinzione. Del ladro nessuna traccia, ma un’altra chiamata ha costretto le guardie giurate ad un secondo intervento, sempre a Santa Cesare Terme.

Ad allertarle non è stato il solito antifurto, bensì l’allarme antincendio. Intorno alle 2,30,  i vigilantes dell’istituto La Folgore sono intervenuti presso la filiale della Banca popolare pugliese di corso Roma, nel centro del borgo marittimo, trovandosi spiazzati dalla sorpresa. Raggiunto l’istituto di credito, infatti, i vigilantes le guardie giurate hanno notato un’Audi, di colore scuro, allontanarsi lungo la via a folle velocità. Sulla finestra posteriore della banca e sulla facciata principale, il motivo di quella presenza.

Mentre in un primo momento era stato forzato l’infisso, per aprire un varco nell’istituto di credito, i malviventi hanno pensato, successivamente, di accedere ai locali della banca, o quanto meno rubare i contanti dello sportello,  sfruttando un pannello posto sotto il bancomat. Armati di trapano e fiamma ossidrica, hanno effettuato otto buchi, provocando un lieve fumo che ha attivato l’allarme antincendio. Prima di pianificare il colpo, inoltre, la telecamera installata sui muri esterni, era stata abilmente ricoperta di vernice, un metodo generalmente utilizzato per oscurare le riprese.

Un anno addietro, la banca fu oggetto di ulteriori due “visite” da parte dei malviventi, i quali si presentarono a distanza di un mese, rispettivamente nel giorno di San Valentino, e poi il 21 marzo, per mettere a segno colpi analoghi. Nel primo episodio, infatti, la banda riuscì ad estrarre la cassaforte della banca. 

Non aveva però messo in conto che il deposito era già stato svuotato dai dipendenti: non contenendo nulla,  i ladri furono costretti a fuggire, a mani vuote. Poi, il primo giorno di Primavera, tre individui provarono ad introdursi attraverso il soffitto di una casa adiacente. Scattato l’allarme, i componenti della banda fuggirono, abbandonando gli attrezzi ancora caldi per l’utilizzo recente, i quali finirono nelle mani degli agenti di polizia della scientifica.  

I carabinieri della compagnia di Maglie indagano anche su un altro episodio. Una mezzora dopo, infatti, in una rivendita di tabacchi, all’interno dell’area di servizio Total Erg di Martano, i malviventi hanno mandato in frantumi la centralina dell’allarme, riuscendo a forzare la porta di ingresso on un piccone- lasciato sul posto e finito nelle mani dei militari- per poi prelevare una cinquantina di stecche di sigarette, del valore di alcune migliaia di euro.  

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