Maglie Via de Ferraris Galateo

Due incendi dolosi in poche ore. Le fiamme divorano auto di poliziotto e cuoco

Gli episodi sono avvenuti a Maglie e a Veglie. Nel primo, il rogo ha distrutto il veicolo di un agente in servizio presso il commissariato di Otranto, per poi propagarsi anche a una vettura vicina. Nel secondo, danni al veicolo di un cuoco del posto. I malviventi hanno oscurato le videocamere con della vernice

Le auto incendiate a Maglie

MAGLIE -  Due incendi dolosi, nel giro di tre ore, hanno distrutto le auto di un poliziotto e di un cuoco. L’episodio più recente è avvenuto in via De Ferraris, a Maglie, intorno alle cinque di questa mattina. La Toyota Yaris intestata a un agente in servizio presso il commissariato di Otranto è stata distrutta dalle fiamme, appiccate con ogni probabilità da qualcuno.

I vigili del fuoco del distaccamento magliese, sopraggiunti per domare il rogo, hanno messo in sicurezza l’area, dopo aver spento le fiamme che si sono propagate anche a una vecchia Fiat Panda, parcheggiata nelle vicinanze. Ingenti i danni arrecati dal gesto, ora al vaglio dei carabinieri della compagnia di Maglie, diretta dal capitano Luigi Scalingi.

I pompieri non hanno rinvenuto alcuna traccia apparentemente riconducibile alla matrice dolosa dell’accaduto, che tuttavia non è esclusa per via della modalità con cui è stato appiccato l’incendio. Nel corso delle prossime ore , la vittima sarà ascoltata dai militari dell’Arma, i quali visioneranno anche i filmati delle videocamere di sorveglianza installate nell’isolato.

Saranno invece inutilizzabili gli “occhi elettronici” di via Sant’Elia a Veglie dove, intorno alle 2,50 della notte, alcuni malviventi hanno oscurato i sensori con delle vernice di colore nera, per poi far divampare un rogo ai danni di una Fiat Stilo di proprietà di S.M., un cuoco del posto, incensurato. La vettura è stata consumata dalle fiamme, poi spente dai pompieri del distaccamento di Veglie, sopraggiunti assieme  ai militari dell’Arma della compagnia di Campi Salentina, al comando del maggiore Nicola Fasciano. Al sopralluogo eseguito nel cuore della notte seguiranno comunque altre indagini, per tentare di risalire agli autori del gesto e chiarire in quale contesto possa essere lievitato il risentimento da parte di qualcuno nei confronti dell’uomo.

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