Domenica, 1 Agosto 2021
Maglie

Maglie: presa di mira la Posta, colpo da 180mila euro

Furto nella notte: i malviventi sono entrati prima nell'istituto "Egidio La Noce", poi da qui hanno fatto irruzione nell'ufficio postale. Usando fiamme ossidriche hanno scardinato due casseforti

L'ufficio postale di Maglie nel quale si sono introdotti i malviventi (foto LeccePrima)

Sono riusciti ad agire indisturbati, o quasi. Non li ha messi in crisi neanche l'allarme antifurto che ad un certo punto sembra sia pure scattato, richiamando l'attenzione delle forze dell'ordine. Erano decisi a compiere il colpo. Lo hanno portato a termine. E' stato un furto studiato ed eseguito con cura, quello messo a segno da una banda evidentemente specializzata, forse sempre la stessa che si sta muovendo sul territorio da alcuni mesi, armata degli "attrezzi" del mestiere e con una buona conoscenza degli obiettivi. Seguendo una tecnica già collaudata. E che alla fine le ha permesso di fuggire con 140mila euro in contanti, più altri 40mila in valori bollati. Edificio preso di mira questa volta (e non certo per la prima volta): l'ufficio postale di Maglie, in via Regina Margherita. Confinante con l'istituto di istruzione secondaria "Egidio La Noce".

La banda è entrata prima nella scuola, nel cuore della notte. Poi, forzando alcune finestre sul retro, è riuscita a penetrare nell'ufficio postale. Sarebbe però a quel punto scattato l'allarme, un "nemico" da mettere fuori uso. Chissà come, i malviventi sono riusciti in pochi minuti a ricomporre tutto e a nascondersi, facendo sembrare che non fosse accaduto nulla. Una pattuglia di carabinieri sarebbe giunta sul posto, facendo una ronda. Ma non trovando nulla di insolito.

Quale lasso di tempo sarà intercorso fra la possibile scoperta del furto e il ritorno in azione? Diversi minuti, forse un'ora, difficile dire quanto tempo, durante il quale il gruppo criminale, invece di dileguarsi, ha deciso di riprendere in mano la situazione. L'allarme è stato definitivamente messo fuori uso. E nella posta i malviventi si sono concentrati su due casseforti. Scardinate con la fiamma ossidrica. Alla fine dei conti, fra soldi e valori, hanno racimolato qualcosa come 180mila euro. Facendo perdere definitivamente le loro tracce. Questa mattina i primi ad accorgersi dell'ammanco sono stati i dipendenti. Davanti ai loro occhi, le due casseforti sventrate. Ora sono al lavoro i carabinieri della compagnia locale e la polizia scientifica.

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