Notizie da Maglie

Pro 275, protesta rinnovata: anche magliette contro Armani di Anas

Come ogni domenica, lavoratori in strada per la vicenda riguardante lo stallo sulla strada statale. "Portiamo avanti la battaglia"

MAGLIE – “Ogni maledetta domenica” è il titolo di un noto film di Oliver Stone con Al Pacino nelle vesti dell’allenatore di una squadra di football americano, chiamato nell’impresa di uscire da una crisi di risultati. “Ogni maledetta domenica” potrebbe diventare anche il motto del Comitato lavoratori pro 275 che, come gli Sharks del film. sono in crisi, ma che l’ideale coach per venir fuori da una situazione nera lo stanno ancora cercando.

Di certo, loro non saltano un solo appuntamento. E anche questa mattina sono “scesi in campo”, volendo continuare a usare un linguaggio mutuato dallo sport. Un nutrito gruppo era, infatti, sulla statale, all’altezza dello svincolo per Scorrano, per rinverdire la protesta. Questa volta, anche con alcune t-shirt create per l’occasione, con scritte che denunciano “macroscopiche illegittimità”.

Nel mirino, come già molte altre volte, è finito il numero uno di Anas, Vittorio Giorgio Armani. E i lavoratori dell’ex raggruppamento di imprese Matarrese-Coedisal, facente parte del gruppo Palumbo, si dichiarano anche oggi “decisi più che mai a portare avanti la nostra battaglia”, puntando il dito contro Armani, a loro avviso “il maggior artefice di questa situazione”.

IMG-20170122-WA0004-2Ovviamente, al centro lo stallo in cui versano i lavori e le interminabili controversie giudiziarie. “Oggi mettiamo in risalto dubbi e paure che abbiamo sempre sostenuto e che con questo silenzio da parte di Anas secondo noi si stanno concretizzando”, spiegano i lavoratori in un volantino.

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Li rincuora il fatto “che qualcuno alzi la voce in Regione”, perché per il resto, “tutto tace”, e il riferimento è a via Capruzzi e alla politica in generale, cioè coloro che, a loro avviso, “dovrebbero difendere e far prevalere quelle che sono le esigenze di un’opera così importante e strategica, mirata a dar sviluppo e sicurezza al territorio e ai cittadini”. E quindi, sperano che “qualcuno metta una mano sulla coscienza”.  

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