Mercoledì, 16 Giugno 2021
Maglie

Pro 275, consueta protesta in attesa delle prossime mosse

Gli operai sono tornati questa mattina alla carica come da sette mesi a questa parte, con striscioni in cui si attaccano i vertici del governo e dell'Anas

SCORRANO – Si è rinnovata anche questa domenica mattina la protesta del comitato Pro 275, composto da operai che fanno capo al gruppo Palumbo e che chiedono l'avvio dei lavori, con il consueto blitz sulla statale per esporre striscioni. Sono ormai più si sette mesi che, ogni domenica, una nutrita schiera si ritrova all’altezza dello svincolo per Scorrano, portando avanti una manifestazione in cui, di volta in volta, si attaccano esponenti di governo (oggi la frecciata spetta al primo ministro Paolo Gentiloni) e vertici dell’Anas.

“Sale in noi la rabbia dopo che il Tar di Lecce ha bocciato il ricorso dell’ati Matarrese-Coedisal – commentano i manifestanti – sulla revoca dell’appalto”. E ora attendono metà settimana per capire come evolverà la situazione. Mercoledì, infatti, sarà discusso il secondo ricorso. “Ma più di tutto – precisano gli operai – puntiamo al Consiglio di Stato dove di certo si metterà la parola fine, sperando di avere nuovamente ragione sulle legittimità a noi negate, come già accaduto”.

Ma intanto, continuano a puntare il dito “contro chi secondo noi sono gli unici artefici di questa intricata e oscura vicenda. Sperando che un domani, chi ha sbagliato, ne paghi personalmente le conseguenze”, concludono.     

Come ampiamente noto, Anas ha deciso l'azzeramento dell'iter procedurale seguito fino allo scorso ottobre, sul quale il Consiglio di Stato nel 2014 si era espresso accettando il ricorso del raggruppamento Matarrese-Coedisal (Palumbo) e l'estromissione delle prime tre associazioni di imprese per “macroscopiche illegittimità”, espressione che è diventata anche un tormentone usato dagli stessi operai per esprimere le proprie ragioni. 

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